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L’A.S. Roma e il prestito con garanzia statale

Secondo autorevoli fonti finanziarie, la A.S. Roma ha chiesto la garanzia del Fondo centrale di garanzia, presso il Mediocredito centrale, banca pubblica che ha come socio unico Invitalia, di proprietà del Mef

james pallotta

Gianni Dragoni sul Sole 24 Ore scrive oggi che l’A.S. Roma ha chiesto un prestito di sei milioni di euro con la garanzia statale in base al decreto legge Liquidità dell’8 aprile:

Secondo autorevoli fonti finanziarie, la Magica ha chiesto la garanzia del Fondo centrale di garanzia, presso il Mediocredito centrale, banca pubblica che ha come socio unico Invitalia, di proprietà del Mef. Il prestito migliorerebbe la liquidità della società con finanziamenti a tassi più bassi di quelli di mercato (il 2,35% anziché il 12% annuo), grazie alla garanzia pubblica.

Il club ha indicato come finalità il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Il decreto Liquidità, convertito nella legge 5 giugno 2020 n. 40, ha potenziato il Fondo di garanzia, che già esiste, per aiutare le imprese e i professionisti colpiti dal Coronavirus. La garanzia copre il 90% del finanziamento, per un importo massimo di 5 milioni. La società di calcio non ha fatto commenti sull’operazione, non ancora perfezionata.

james pallotta

Il prestito ha durata di 6 anni, verrebbe erogato dalla Banca Popolare del Lazio. È previsto il pagamento di una commissione una tantum dell’1%, pari a 60.000 euro. Il 27 maggio la società ha sottoscritto un contratto per la cessione alla controllante, Neep Roma Holding (controllata dall’As Roma Spy LIc di James Pallotta e C.), di crediti futuri per 3o milioni. Nei primi nove mesi dell’esercizio, fino al 31 marzo, la Roma ha una perdita netta civilistica di -126,4 milioni. A livello consolidato il patrimonio netto è -178,3 milioni, i debiti finanziari netti rettificati sono 278,5 milioni.

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