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L’arbitro di Tunisia-Mali che fischia due volte (in anticipo) la fine della partita | VIDEO

Il direttore di gara ha sancito prima la fine del match, valido per la prima giornata del girone F della Coppa D’Africa, all’85°, poi a pochi secondi dal 90° senza concedere il recupero nonostante tantissime interruzioni

Arbitro Tunisia Mali

Forse aveva fretta o aveva un impegno inderogabile qualche minuto dopo. Non sappiamo (e forse non sapremo mai) il motivo reale che ha spinto l’arbitro di Tunisia-Mali, match della prima giornata del gruppo F della Coppa D’Africa, ha sbagliare due volte nel giro di pochi minuti nel decretare la fine della partita. Due “triplici fischi”, entrambi sbagliati, che hanno fatto scoppiare la rabbia della nazionale tunisina. Questo il video di quel che è accaduto oggi pomeriggio al Limbe Stadium (Camerun).

Arbitro Tunisia-Mali fischia la fine della partita all’85° minuto

Al minuto 85, lo zambiano Janny Sikazwe ha portato il fischietto alla bocca per decretare la fine della partita. Tre fischi, pallone in mano e squadre da mandare negli spogliatoi con il risultato finale di 0-1 per il Mali nei confronti della Tunisia (rete segnata su calcio di rigore, contestato, al 3° minuto del secondo tempo). Un errore che gli è stato fatto notare dai suoi assistenti. Allora il pallone è tornato in gioco. Ma pochi secondi prima del 90° ecco il nuovo colpo di scena: arriva il secondo (e definitivo) triplice fischio che ha consegnato i primi tre punti alla nazionale maliana.

Un comportamento che ha provocato tantissime reazione da parte dei giocatori e della panchina della Tunisia che hanno rincorso e accerchiato il direttore di gara chiedendo spiegazioni. Ma l’arbitro zambiano ha proseguito il suo cammino negli spogliatoi, senza dare alcuna risposta. E se il primo “triplice fischio” era frutto di un errore, il secondo ha del paradossale. Solo nel secondo tempo, infatti, ci sono state tantissime interruzioni: due calci di rigore (uno per parte, quello segnato dal Mali e quello sbagliato dalla Tunisia), altrettanti interventi del VAR, nove sostituzioni (una nello slot tra prima e seconda frazione, le altre in cinque differenti slot) e un cooling break di qualche minuto per il troppo caldo.

Ma non basta. Perché si era perso un minuto esatto tra il suo primo triplice fischio e la ripresa del gioco e in quei frangenti (all’87°) era arrivata anche l’espulsione diretta per un calciatore del Mali. Insomma, a conti fatti occorrevano almeno 5/6 minuti di recupero per colmare tutti quei momenti di interruzione di gioco. E, invece, dopo il primo errore, l’arbitro Tunisia-Mali ha tirato dritto e la partita si è conclusa non solo senza recupero, ma in anticipo.

(foto e video da Eurosport)