Opinioni

Antonio Cozzolino: il sindaco M5S che non vuole l'hotspot per i migranti a Civitavecchia

antonio cozzolino hotspot migranti

Sulla sua pagina Facebook il sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino ha oggi dichiarato la sua contrarietà all’apertura di un hotspot per i migranti a Civitavecchia. Come anticipato oggi da un’intervista a Luigi Di Maio su La7, il primo cittadino ha dichiarato:
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Il porto non è pronto per accogliere un hotspot e se il Ministero continuerà con decisione su questa pericolosa strada, dovremo affrontare un’emergenza difficile, se non impossibile, da gestire.
Mi viene da pensare alle interferenze con il traffico auto, con possibili ricadute occupazionali in negativo sul territorio, alle nuove incombenze che graveranno sui servizi sociali, che non avranno personale e risorse per svolgere al meglio il loro lavoro, alla Polizia Locale, che non avrà uomini per gestire le nuove criticità di traffico, all’ospedale San Paolo, che subirà un aggravio di lavoro e che già ora è in difficoltà nel venire incontro alle esigenze del territorio, all’acqua, con il presidente della Regione Lazio che ha richiesto lo stato di calamità naturale.
Inoltre potrebbero esserci ulteriori problemi legati alla sicurezza di tutta la struttura: non capisco infatti, come si sposi questa decisione con quella che, neanche un anno fa, ha visto innalzare il livello d’allerta per il porto al massimo previsto.
Sono troppi i punti interrogativi rimasti irrisolti, e capisco che il Prefetto debba rispondere alle direttive del Ministero ma come primo cittadino ho il dovere di segnalare che Civitavecchia ed il suo porto non sono nelle condizioni di rispondere a quanto richiesto.

Gli hotspot sono dei centri per lo smistamento e identificazione che l’Europa ha chiesto di allestire dal settembre 2015 in tutti quei luoghi sensibili per lo sbarco di immigrati. Gli hotspot sostituiscono i vecchi CIE, centri di Identificazione ed espulsione. L’hotspot di Civitavecchia non è permanente, ma il porto della città laziale potrà essere utilizzato per alleggerire la pressione che grava sui porti siciliani. Scrive l’agenzia di stampa ANSA che altre strutture provvisorie potrebbero essere previste anche in Calabria e a Salerno, nei porti di approdo di navi con a bordo migranti, ma pure in questo caso non si tratterà di strutture permanenti, ma di centri temporanei di prima accoglienza dove avranno luogo le procedure di identificazione. Gli hotspot permanenti attivi al momento restano quattro – Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Taranto – ma l’alto numero di sbarchi di questi giorni ha reso indispensabile la previsione di struttura temporanee nei porti di approdo delle navi che stanno portando in Italia migliaia di migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale.