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Il popolo portoghese conferma, e rafforza, la leadership del socialista Antonio Costa

Terzo mandato consecutivo per il leader dei socialisti. Sconfitti i conservatori e la Sinistra radicale che aveva fatto cadere il suo governo

Antonio Costa

“Continuiamo ad andare avanti”. Queste le prime parole pronunciate da Antonio Costa dopo la sua rielezione in Portogallo. I cittadini lusitani, chiamati al voto anticipato per le elezioni Politiche dopo la fine prima della scadenza dell’esecutivo a larga maggioranza, hanno deciso di dare ancor più fiducia al leader del Partito Socialista. Una vittoria con un margine inatteso alla vigilia della consultazione e che permetterà al primo ministro portoghese di poter guidare un governo a trazione monopartitica.

Antonio Costa confermato primo ministro in Portogallo

Il partito Socialista portoghese, di cui Antonio Costa è segretario, ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi a disposizione (117 su 230). Un balzo in avanti rispetto alle elezioni generali del 2019 che avevano premiato sì il primo ministro in carica, ma con nove seggi in meno. Questo aveva costretto lo stesso Costa a chiedere e ottenere l’appoggio dei partiti di Sinistra che, però, nel bel mezzo del tragitto hanno fatto mancare il loro apporto e supporto scatenando la crisi interna che ha portato all’assenza di una maggioranza stabile in Parlamento. Quindi si è deciso di sciogliere l’Aula e procedere a un nuovo voto.

E il popolo portoghese ha premiato, ancora una volta (la prima nel 2015, la seconda nel 2019) Antonio Costa e il Partito Socialista. Con 117 seggi, dunque, il governo – al netto di future scissioni – di avere una maggioranza assoluta e di guidare il Paese. Perché i rivali più accreditati, quei Socialdemocratici che in terra lusitana rappresentano i Conservatori, hanno raggiunta a malapena il 30% dei consensi. Un risultato sotto le attese che ha portato Rui Rio – leader del partito – alle dimissioni. E se il Partito Socialista Cresce, la Sinistra (quella più radicale) è crollata: l’alleanza Partito Comunista/Verdi e il Blocco di Sinistra hanno raggiunto, circa, il 4% a testa.

E se Antonio Costa veleggia verso un governo a maggioranza monopartitica, in Portogallo si segnala il prosieguo di una tendenza già palese nel corso delle precedenti tornate elettorali: l’estrema destra continua a crescere, affermandosi come terzo partito e scalzando quelli della sinistra più radicale. Rispetto alla tornata elettorale del 2019, i destrorsi hanno vinto dieci seggi (quindi dieci deputati). Fino a qualche mese fa, infatti, avevano solamente un rappresentante in Aula.