Rassegna Stampa

Andrea Giambruno, compagno di Giorgia Meloni: «Non sono di sinistra, era una battuta»

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andrea giambruno

Andrea Giambruno, giornalista e conduttore di Studio Aperto dal 2020, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera parla di come sarà il ruolo di “First Gentleman” di Giorgia Meloni che in molti – anche sui social – gli stanno attribuendo. Giambruno propone: «L’equivalente maschile di First Lady non c’è. Aspettiamo un neologismo dello Zingarelli?».

Rispondendo alle domande di Candida Morvillo, Andrea Giambruno parla degli equilibri della loro famiglia – la coppia ha una figlia di 6 anni, Ginevra – e fa sapere che non vivranno a Palazzo Chigi proprio per il bene della bambina: «Le sembra che facciamo crescere una bimba di sei anni in un palazzo tipo Versailles? Anche un po’ meno, grazie. Una casa ce l’abbiamo». Soprattutto, Giambruno smentisce le voci sulle sue presunte simpatie per i partiti di sinistra. Giorgia Meloni avrebbe sostenuto che Giambruno sia di sinistra, ma Giambruno chiarisce: «Era una battuta: non sono di sinistra, è solo che abbiamo opinioni divergenti su alcuni temi etici, come il suicidio assistito. Io penso che lo Stato debba riflettere se sia giusto che una persona possa morire a casa sua, coi familiari, o sia costretta ad andare a morire in Svizzera. Noi due discutiamo su temi sensibili che — lo comprendo — la politica deve affrontare con una responsabilità diversa rispetto a me che ho solo una mia opinione personale».

Andrea Giambruno su aborto, diritti LGBTQ+ e Peppa Pig

Sul tema dell’aborto tra Giambruno e Meloni non ci sono divergenze né discussioni: «Non troverà una riga in cui Giorgia contesta la 194. Sul resto, non si litiga, si parla e ognuno motiva la sua posizione». Anche sui diritti LGBTQ+ e la legalizzazione delle droghe, dice Giambruno: «Non si litiga, si parla. Ognuno motiva la sua posizione». A questo punto il colloquio si sposta poi sul tema ormai noto della puntata di Peppa Pig con due mamme. Giambruno sostiene che potrebbe anche mostrare a sua figlia la puntata in questione ma esprime delle perplessità a riguardo: «Posso anche fargliela vedere e, se dovesse chiedere perché ci sono due madri, glielo spiego. Però, una cosa è una scelta spiegata da un genitore, un’altra è far passare forzatamente un concetto».