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L'ambulante derubato e schiaffeggiato a Cosenza da un passante

@Asia Buconi|

ambulante

Una vicenda sgradevole quella che ha avuto luogo due giorni fa a Cosenza, dove un ragazzo italiano ha schiaffeggiato un venditore ambulante straniero in pieno centro, tra le risa generali dei presenti. La scena è stata ripresa con il cellulare e mostra chiaramente quanto avvenuto. Nel video si sentono pure le risate immotivate di alcune persone che erano lì.

Ambulante aggredito a Cosenza: cosa è successo e le parole della vicesindaca

L’aggressore si è prima avvicinato alla bancarella, poi ha sottratto dalla merce esposta un paio di cuffiette e si è allontanato. L’ambulante lo ha quindi seguito con in mano una bottiglia di plastica chiedendo di ridargli la merce sottratta. Il ragazzo, a quel punto, si è fermato improvvisamente e il venditore gli è finito addosso, proprio a pochi centimetri.

“Che stai facendo?”, queste le parole rivolte dal ragazzo all’ambulante. Poi, lo schiaffo in pieno volto, talmente forte che ha fatto stramazzare al suolo il venditore. “Non ti permettere più”, ha sentenziato l’aggressore prima di allontanarsi. Il filmato della pessima scena è ora in mano alle forze dell’ordine. La Polizia ha avviato un’indagine e ha acquisito le immagini per valutare la dinamica dei fatti.

L’aggressore ha avuto modo di difendersi online in merito a quanto accaduto e ha scritto sui suoi profili social: “Quello che ho fatto è stato solo difendermi. Sono pronto a chiedere scusa, ma scusa di cosa? Sono stato aggredito, sono io la parte lesa in questa storia. Da vittima sono diventato ingiustamente carnefice. Tutto questo solo perché ho reagito alla prevaricazione e gli ho dato uno schiaffo. A Cosenza sono conosciuto e rispettato, le persone mi vogliono bene e queste cose non sono mai successe”.

Non si sono fatte attendere le reazioni di commento della politica. Una delle prime a schierarsi è stata la vicesindaca di Cosenza e dirigente Pd Maria Pia Furnaro, che ha detto: “Sento un forte sentimento di rabbia contro l’odio, il razzismo, la stupidità umana e l’ignoranza che questo ennesimo fatto di cronaca rappresenta. Succede nella nostra Cosenza, che è sempre stata terra di accoglienza e solidarietà. Non c’è certamente nessuna giustificazione, nessuna comprensione. Dobbiamo riuscire a riaffermare il carattere solidaristico della nostra comunità partendo, oltre che dai valori e sentimenti autenticamente umani, anche dalla corretta interpretazione del fenomeno dell’immigrazione. Il nostro lavoro in soccorso di quanti ne hanno bisogno deve essere costante e ancora più determinato. ‘Non rubare’, le parole dell’’ambulante aggredito diventino le nostre, nessuno può rubare l’identità della nostra Città, luogo di interazione e di inclusione”.