Opinioni

AMA: il grande ritorno del tritovagliatore di Rocca Cencia

In questi giorni gli uffici tecnici della Regione Lazio pubblicheranno l’autorizzazione integrata ambientale per il tritovagliatore di Rocca Cencia. Ama è pronta a portare una parte dei rifiuti indifferenziati in quell’impianto. Così, riferisce oggi Il Messaggero, l’area diventerà il perno della spazzatura indifferenziata in città. Come ricorderete, nel giugno 2015, Daniele Fortini ordinò di cessare i conferimenti nell’impianto di Cerroni affittato a Porcarelli perché la tariffa era troppo alta. Poi l’allora assessora all’ambiente del Comune di Roma Paola Muraro tentò di far recedere Fortini dalla sua posizione per portare di nuovo rifiuti nell’impianto, in quello che divenne famoso come il patto segreto dell’immondizia a Roma.

Da quel blitz in Ama in diretta streaming molte cose sono cambiate: la Muraro non è più assessore, Fortini non è più presidente, il tritovagliatore è stato affittato a un altro imprenditore, Porcarelli, anche se la proprietà è sempre di Cerroni. Ama attualmente non riesce a trattare tutto l’indifferenziato nei quattro tmb romani (due di Ama, due di Cerroni) e porta rifiuti indifferenziati nelle province di Latina e Frosinone, ma anche in Austria.
Morale: Ama è pronta a tornare nel tritovagliatore di Rocca Cencia. Probabilmente, nel rispetto delle regole, sarà scelta la strada del bando pubblico, ma visto che solo quell’impianto a Roma ha disponibilità, l’esito appare scontato.

rocca cencia
Il tritovagliatore di Rocca Cencia (Il Messaggero, 8 luglio 2017)

Quella scelta presterà il fianco a un’altra critica: Ama possiede un proprio tritovagliatore che non usa. Dopo avere chiesto alla Regione l’autorizzazione ad attivarlo in un’area della zona industrialedi Ostia, è arrivato il veto del capogruppo in Comune del Movimento 5 Stelle. Poi Pinuccia Montanari disse che si stavano cercando nuove aree per il tritovagliatore mobile, anzi: che due aree erano già state individuate. Ma se Ama tornerà da Cerroni a Rocca Cencia,viene da sé una domanda: perché preferisce un impianto privato,pagandolo, e non usa quello di sua proprietà?