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Alluvione Marche, la rabbia dei sindaci: "Non abbiamo ricevuto alcun avvertimento, solo un'allerta gialla"

@Asia Buconi|

alluvione marche salvo per miracolo

Alluvione Marche: dieci vittime, quattro dispersi (tra cui due bambini di 8 e 10 anni), almeno cinquanta feriti e centinaia di sfollati. Questo è il terribile bilancio (ancora provvisorio) dell’ondata di maltempo che ha travolto nelle scorse ore Marche e Umbria. Lo stato di emergenza è stato deliberato, ma per i sindaci dei comuni marchigiani colpiti dal maltempo oggi la rabbia è quasi incontenibile. Molti di loro, infatti, hanno spiegato di aver ricevuto soltanto un bollettino con allerta gialla per pioggia, dunque di rischio basso, e nessun avvertimento sullo scenario apocalittico che si sono poi ritrovati davanti.

Alluvione Marche, la rabbia dei sindaci: “Non avevamo ricevuto alcun avvertimento”. Curcio: “Evento molto peggiore rispetto al previsto”

Rabbia, disperazione, senso di impotenza: questi sono i sentimenti dei primi cittadini dei Comuni marchigiani colpiti dall’alluvione. Carlo Manfredi, sindaco di Castellone di Suasa (Ancona), ha detto: “È una situazione apocalittica, una cosa che in tanti anni non ho mai visto, piante e alberi trasportati come fuscelli. Purtroppo siamo ancora alla ricerca del bambino di 8 anni, ieri notte fortunatamente abbiamo trovato la mamma ancora in vita. Era in auto poi ha visto questa corrente d’acqua arrivare ed è scesa con il con il bambino in braccio ma poi sono stati trascinati via”.

E alle disperazione di Manfredi si aggiunge pure quella di Maurizio Greci, sindaco di Sassoferrato (Ancona), che ha denunciato con rabbia il mancato avvertimento sul disastro naturale che li avrebbe colpiti di lì a poco: “Non avevamo ricevuto nessuna avvertimento particolare, soltanto una allerta gialla della Protezione civile per vento e pioggia. Niente che potesse far presagire un disastro del genere. Tutto è accaduto nell’arco di un’ora. Ora il cielo è sereno. Nel mio comune non risultano dispersi”. Secondo le prime stime, in poche ore sarebbe caduta in varie zone della Marche la pioggia che in media viene registrata in sei mesi.

Il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, parlando a margine del vertice nella sede della Protezione civile regionale ad Ancona per fare il punto sull’alluvione che ha colpito le Marche, ha detto: ”I bollettini sono pubblicati, appare abbastanza evidente che l’evento come si è sostanziato è stato molto molto peggiore rispetto a quello che era stato previsto, quindi questo influisce sulla catena di allertamento. Adesso dobbiamo concentrarci sulle cose da fare, sul tema dell’allertamento bisognerà approfondire ma è un dato di fatto che l’evento è stato peggiore rispetto a quanto previsto. Ha piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove durante un anno intero in queste zone e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove nel periodo estivo. Quindi è stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina creando lo scompiglio e purtroppo anche la tragedia e la morte”.

Gli esperti meteo hanno spiegato: “Ci sono i cambiamenti climatici in atto, con l’eredità della caldissima Estate 2022 che, a causa del mare caldo, lascia una possibilità di nubifragi intensi per almeno un altro mese. L’Estate 2022 finirà ufficialmente domani con l’arrivo di venti fortissimi, maltempo e un crollo termico diffuso, ma come visto ieri il rischio nubifragi estivi, a causa del calore accumulato, ci accompagnerà ancora per settimane”.