Economia

«Virginia Raggi al tavolo? Una turista per caso»

virginia raggi carlo calenda

Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, impegnato da qualche tempo in un tavolo per Roma con Virginia Raggi, accusa oggi la sindaca in un’intervista al Messaggero di essere uno spettatore assente nella vicenda: «Questo lavoro è stato fatto in gran parte dal Mise con la Regione, che ha avuto un atteggiamento di grandissima apertura sui progetti, con i sindacati e le associazioni. Il Comune di Roma, invece, a questo tavolo sembra uno spettatore assente».

In che senso,scusi?
«Noi, dopo un’analisi approfondita dei dati della città, abbiamo presentato le iniziative e abbiamo identificato le risorse insieme alla Regione. E questo ci sta pure, non è un problema».
Qual è il problema allora?
«Quello che non funziona è che nelle attività che vanno fatte perché i progetti vedano la luce, il contributo del comune di Roma è zero».
La sindaca Virginia Raggi ieri uscendo dall’incontro è stata abbastanza fredda. Qualcosina, ha detto, c’è nei progetti, ma fondi nuovi non se ne vedono.
«Mettiamola così, su un miliardo e duecentocinquantasei milioni, il contributo del Comune è di 153 milioni. Come ho detto non è un problema. Sono soldi pubblici che vanno spesi per i cittadini è irrilevante da dove vengono. Quello di cui mi sono stancato è di aver messo a lavorare venti persone del mio staff, con una sindaca che viene alle riunioni come se fosse una turista per caso».

virginia raggi carlo calenda

La sindaca Raggi una turista per caso?
«Sì. Guarda le cose e dice questo sì, questo forse, questo vediamo e comunque dateci più soldi. È inaccettabile. Le faccio un esempio concreto?».
Che ci dice?
«Le sembra normale che io contatto con il mio staff, Unindustria e Camera di Commercio, le prime cento imprese romane per capire quali sono i problemi e quali le opportunità, le riunisco, e la sindaca non c’è?».

A onor del vero va anche segnalato che le stesse imprese hanno fatto notare che per quanto riguarda il tavolo per Roma servirebbero “meno app e più soldi”, come spiegato in un articolo del Messaggero qualche giorno fa. E soprattutto: da secoli e secoli si indicono tavoli istituzionali su questo e su quell’argomento e i risultati, Raggi o non Raggi, sono solo gli occhi di tutti. Calenda ha parlato di situazione ridicola a proposito della scarsa collaborazione del Comune di Roma, ma a parte l’atteggiamento della Raggi, che da vera grillina penserà a questo tipo di occasioni come trappole, c’è poco da stare allegri per i risultati di questi “tavoli”. Lo stesso Calenda elogia anche il primo municipio, non a caso a guida PD, per i tavolini selvaggi, e accusa ancora la sindaca di fare finta di niente. Il punto rimane lo stesso: e i risultati?