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La foto del bacio che sconquassa la Confcommercio

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Ieri Giovanna Venturini, ex segretaria di Carlo Sangalli, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui si è difesa dalle accuse a lei rivolte dal presidente di Confcommercio, che in un esposto alla magistratura ha accusato lei e altri tra cui l’ex direttore generale dell’associazione Francesco Rivolta di aver ordito un complotto contro di lui, portando come prove le indagini di un investigatore privato che sostengono l’esistenza di una relazione tra i due.

La foto del bacio che sconquassa la Confcommercio

La storia è diventata pubblica il 3 novembre, quando su alcuni giornali si racconta che tre vicepresidenti (su sette) della Confcommercio pretendono le dimissioni di Sangalli perché è accusato di molestie avvenute nel 2012 nei confronti di una segretaria, ovvero proprio la Venturini, a cui lo stesso Sangalli aveva donato quasi trecentomila euro nel gennaio 2018 proprio per assicurarsi il suo silenzio. Ma la vicenda, accusa oggi il presidente, viene sfruttata per farlo decadere dalla carica per volontà dello stesso Rivolta e dei tre vicepresidenti Maria Luisa Coppa, Renato Borghi e Paolo Uggé che ovviamente respingono con sdegno le accuse e chiedono al presidente di lasciare. Giovanna Venturini ieri ha parlato del caso con il Corriere confermando le molestie di Sangalli e dando questa versione dell’accaduto:

Quando ne parlò con la sua famiglia?
«A ottobre 2018 dopo tre anni terribili. Non volevo addolorare mio marito e i miei figli. Si sono arrabbiati. Siamo una famiglia unita, ho chiesto e avuto il loro sostegno».

La difesa di Sangalli sostiene che tra lei e Rivolta ci sia stata una relazione e che avete organizzato un complotto.
«Falsità, invenzioni. Mio marito ha sempre saputo dell’ottimo rapporto di stima, affetto e riconoscenza che ho con Rivolta il quale ha vissuto la tragedia della mia vita».

E le foto mentre entrate e uscite da casa sua e vi baciate sulle labbra?
«Ma quali labbra. Forse un bacio di saluto sulle guance. È un’abitazione di Confcommercio che io gestivo per il direttore generale».

Oggi proprio il Corriere pubblica una delle foto contenute nel dossier di Sangalli:

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La Venturini ha però anche raccontato anche cosa è successo con Sangalli: « Per me era come un padre, ma alla fine del 2010 si trasformò. Cominciò a dirmi “Io ti amo, dimmi che mi ami”. Gli rispondevo “Non la amo”».

«Ha sempre avuto l’abitudine, quando arrivava in ufficio a Roma, di cambiarsi. Iniziò togliendosi la camicia davanti a me, poi i pantaloni, poi diceva che aveva un dolore a una spalla e aveva bisogno di un massaggio e che si sentiva tanto solo. Finché tentò di baciarmi…».

Cosa fece?
«Piansi, lo implorai; “sia bravo, sia buono…”».

Avrebbe potuto uscire dalla stanza o chiamare aiuto.
«Fino a pochi mesi prima per me era stata la persona più buona del mondo. Ero paralizzata, avevo timore e rispetto di un superiore che avrebbe anche potuto farmi passare per pazza».

I pedinamenti di Venturini e Rivolta

Il Corriere della Sera racconta che i due sono stati pedinati da investigatori privati incaricati da Sangalli il quale, dopo che aveva firmato dal notaio alla presenza di Rivolta, aveva cominciato a sospettare di essere stato vittima di una macchinazione. Rivolta e Venturini sono stati fotografati mentre passeggiano per strada, entrano ed escono dall’abitazione romana di Rivolta o sono al ristorante oppure(alle 23,07 del 15 febbraio scorso) si scambiano un «affettuoso e prolungato bacio sulla bocca».

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La prossima settimana Sangalli dovrà parlare dell’accaduto davanti all’assemblea di Confcommercio, mentre è evidente che sui fatti dovrà fare luce la magistratura.

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