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La coppia indagata per i certificati falsi per la vaccinazione della figlia

michele emiliano vaccinazioni obbligatorie - 2

Una giovane coppia di genitori residente in provincia di Bergamo è stata indagata dalla procura di Lecco per aver ritoccato, falsificandole, le date della lettera con cui erano stati convocati dalla ASL per far vaccinare la loro figlia di tre anni in vista dell’iscrizione in un asilo del lecchese.

La coppia indagata per i certificati falsi per la vaccinazione della figlia

La storia comincia con l’indagine dopo i controlli a campione per accertare il rispetto della legge sull’obbligo vaccinale. Dalle verifiche incrociate sono risultate diverse le date della documentazione rilasciata dall’Asst (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) e quelle presentate dai genitori alla scuola materna. Nel secondo caso era posticipata la data della lettera ricevuta e dell’appuntamento all’Asst dove si sarebbero dovuti presentare con la bimba. Da qui l’avvio dell’inchiesta, coordinata dal procuratore lecchese Antonio Chiappani con tanto di ipotesi di reato a loro carico.

Le accuse sono state respinte dai genitori che, tramite il loro legale, si difendono sostenendo di aver «cercato di posticipare il termine delle vaccinazioni per tutelare la figlia» dai presunti rischi che, a loro dire potrebbe correre, in quanto c’è un precedente familiare e cioè «un danno grave e permanente da vaccino» riconosciuto a una zia, per la precisione alla sorella della mamma. Per via di tale precedente, su cui avrebbero chiesto all’Asst un consulto specifico senza avere avuto risposta, avrebbero modificato le date. La bimba dunque non è ancora stata vaccinata e se non si provvederà entro il prossimo 27 marzo, la piccola dovrà lasciare l’asilo.

Il 10 marzo e le vaccinazioni obbligatorie

Finora sono stati all’incirca un centinaio i genitori denunciati per i falsi certificati vaccinali. In vista del 10 marzo in molti nei gruppi no/free/boh vax parlano dell’obbligo vaccinale e di cosa fare nel momento in cui la scadenza sarà passata. Entro il 10 marzo infatti le scuole dovranno trasmettere alle ASL l’elenco degli iscritti. I genitori free-vax tornano così ad interrogarsi su cosa fare e come. Diversi di loro a quanto pare sono riusciti ad iscrivere i figli a scuola autocertificando l’adempimento degli obblighi vaccinali. Come era scontato infatti lasciare aperta l’opzione autocertificazione anche per quest’anno ha consentito di sfruttare questa scappatoia per rimandare la vaccinazione e al tempo stesso iscrivere i figli alle materne o agli asili nidi.

Alcuni genitori che – grazie all’obbligo flessibile e intelligente della ministra Grillo – sono riusciti ad iscrivere i figli a scuola ora non sanno più cosa fare. Non possono più prendere appuntamento presso i centri vaccinali per poi disdire (altra geniale tattica free-vax per prendere tempo) e vedono ormai arrivare l’inevitabile. Curiosamente c’è chi testimonia di essere riuscito ad iscrivere il figlio anche senza autocertificazione, segno che la dittatura sanitaria vaccinista non funziona poi così bene.

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