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Tiberis: ma la spiaggia sul Tevere non doveva riaprire il primo giugno?

Così il Comune ha per l’ennesima volta fregato i cittadini con la complicità dei giornalisti del Corriere Roma. Non male, no?

tiberis spiaggia tevere

Era il 5 maggio 2019 quando Andrea Arzilli dalle colonne del Corriere della Sera Roma annunciava garrulo e felice che il primo giugno avrebbe riaperto Tiberis, la spiaggia sul Tevere di Virginia Raggi che già l’anno scorso era stata grande fonte di ilarità in città. Cos’era successo? Era successo che qualcuno ai primi di maggio si era accorto che della spiaggia dell’anno scorso non era rimasta alcuna traccia.

Visto che le foto e le immagini erano inequivocabili, l’ufficio stampa & propaganda del Comune di Roma aveva soffiato nell’orecchio dei giornalisti che sulla spiaggia in ogni caso era tutto a posto e che avrebbe riaperto il primo giugno. La cosa divertente è che Andrea Arzilli e il Corriere della Sera Roma ci avevano persino creduto:

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La verità invece, come spesso succede quando si dà retta agli uffici stampa e propaganda e non si verificano le notizie, è tutt’altra. E infatti oggi Pier Paolo Filippi sul Messaggero ci spiega che il primo giugno è passato (ma questo lo sapevano tutti tranne Arzilli…) e anche qualcos’altro:

Nelle intenzioni dell’amministrazione questa estate doveva essere quella del consolidamento e del rilancio della spiaggia sul Tevere. Invece è ancora tutto fermo. Se il programma era di aprirla a giugno, sarà già un miracolo se riuscisse ad aprire a inizio agosto, sempre a patto che da qui a una settimana qualcuno inizi i lavori. A occuparsi del “dossier” spiaggia sono il Gabinetto della sindaca con il dg Franco Giampaoletti e l’Ufficio Tevere diretto da Silvano Simoni. Nelle scorse settimane ci sono stati anche degli incontri con il Municipio VIII, dove ricade l’area della spiaggia, ma niente si è concretizzato.

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«I lavori non sono partiti e gli unici operai in azione sono quelli di Terna – dice Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII – C’è un lavoro sul Tevere da fare che è strategico per tutta la città, ma quando tutto viene fatto in condizioni di urgenza i risultati poi sono deludenti per tutto il territorio». Il market allestito con la Coldiretti, l’area potenziata per i cani, i tornei di beach volley, la tanto agognata piscina fuori terra: di tutte queste iniziative che il Campidoglio aveva annunciato a maggio, e che già a giugno sarebbero dovute partire, non si sa ancora niente. Come neppure della “trattativa” tra Comune e Zètema per la gestione della spiaggia.

Insomma, il Comune ha per l’ennesima volta coglionato i cittadini con la complicità dei giornalisti del Corriere Roma. Non male, no?

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