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Tanto rumore per nulla: Sanna Marin negativa ai test antidroga

@neXt quotidiano|

Sanna Marin congedo parentale

Si è spenta, con l’esito degli esami ufficializzato nelle scorse ore, quella polemica nazionale (con riflessi internazionali, sollevando anche molte polemiche in Italia nonostante la distanza geografica) che aveva messo nel mirino Sanna Marin. La prima ministra finlandese, finita nel turbinio degli attacchi dopo la diffusione di alcuni suoi video privati in cui balla a casa di un gruppo di amici, si è sottoposta – come annunciato qualche giorno fa – agli esami tossicologici. E l’esito di questi test antidroga è stato negativo: non ha assunto alcuna sostanza stupefacente (come da lei stesso dichiarato e rivendicato) nelle ultime settimane.

Sanna Marin negativa ai test antidroga dopo le polemiche per i video

L’esito dei test antidroga è stato ufficializzato dall’ufficio di gabinetto dello stesso governo finlandese:

“Il test di rilevamento della prima ministra Sanna Marin, compiuto il 19 agosto 2022, non ha rivelato la presenza di droga. L’esame era completo e noi non abbiamo scelto la modalità in cui è stato fatto”.

Il test, come da prassi, si è basato su un test delle urine completo al fine di evidenziare l’eventuale presenza di moltissimi tipi di sostanze stupefacenti: dagli oppiacei alla metanfetamina, passando per la cocaina alla cannabis. Niente di tutto questo è stato rilevato e la polemica, durata alcuni giorni, può spegnersi qui.

Sanna Marin era finita nell’occhio del ciclone dopo che sui social erano apparsi alcuni video che immortalavano la prima ministra finlandese mentre partecipava a una festa a casa di amici. Stava ballando e si stava divertendo. Aveva detto di aver bevuto un po’, ma rassicurato tutti sull’assunzione di sostanze stupefacenti. Parole che, però, non sono bastate all’opposizione: i conservatori, infatti, avevano fortemente condannato il comportamento della premier mettendo in dubbio la sua smentita sull’utilizzo di droghe. Adesso il test ha dato i suoi risultati e la polemica è destinata a spegnersi.

(foto IPP/imagostock)