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“Scusa Benito”: il gesto del cameriere di Rimini che serve le persone di colore

Una tavolata di 15 persone nella pizzeria La Tana Marina a Rimini per festeggiare una bambina di due anni. Ma il cameriere fa il braccio teso, si gira verso il quadro di Mussolini presente nel locale e chiede “scusa” perché deve servire dei neri. I video delle proteste e della denuncia

Una bella serata in pizzeria con tutta la famiglia per festeggiare il compleanno di una bambina di appena due anni. Una cosa semplice che però viene rovinata solo perché la famiglia in questione è nera. La storia è successa il 16 agosto a Rimini ed è stata raccontata da Adjisam Mbengue e da sua sorella Fatou. Adjisam ha pubblicato una diretta su Facebook in cui racconta quello che è successo: è appena tornata dal comando dei Carabinieri di Imola dove ha denunciato un episodio di razzismo. Il cameriere che stava servendo la loro tavolata di 15 persone tra amici e parenti dopo aver preso le ordinazioni si è girato verso il quadro di Benito Mussolini presente nel locale e gli ha chiesto scusa. Perché stava servendo delle persone di colore. Insieme alle parole l’uomo ha anche fatto il saluto romano, spiega Adjisam. Fatou e la sorella hanno protestato ma poi hanno cercato di non rovinare la festa ai bambini e hanno continuato la serata. Ma hanno raccontato e documentato con video quello che è successo e poi hanno denunciato tutto. Ecco cosa racconta la mamma della piccola festeggiata.

Ciao a tutti …. come vorrei limitarmi a caricare le bellissime foto fatte in vacanza con la mia famiglia ma aimè mi trovo costretta a usare i mie canali social per fare una denuncia mediatica oltre a quella legale che mia sorella Adjisam Mbengue ha già fatto partire

Domenica 16 agosto ci trovavamo a rimini e dopo una giornata al mare per festeggiare il compleanno di mia figlia Anna abbiamo deciso di concludere la serata mangiandoci una pizza e un dolce in un ristorante adiacente all hotel in cui alloggiavamo.

Dopo esserci accomodati ,il cameriere arriva per prendere le ordinazioni e dopo aver scritto tutto si gira verso un quadro di Mussolini appeso alla parete e in modo frustrato facendo il saluto romano dice testuali parole
“Scusa benito” e si allonatana a testa bassa farfugliando altre cose della quale sentiamo solo “STI NEGRI”

Dopo l’affermazione ritorna in sala per prendere altre comande e decido di chiedere se quello che avevo sentito era vero e lui conferma… da li il rosso della rabbia e dell’umiliazione , davanti ai miei nipoti e i meie figli quest’uomo ha deciso di rimarcare il fatto che servire dei neri fosse una cosa degradante per il suo ristorante….

Domani spiegherò in una live meglio l’accaduto nel frattempo carico i video che mio figlio mi ha fatto durante la discussione in cui lo invitavamo a scusarsi per ciò che aveva appena fatto

Adjisam e Fatou, come il resto della loro famiglia, sono italiane. Vivono in Italia da quasi trent’anni.

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La pizzeria La Tana Marina, dove è successo tutto, intanto sta venendo sommersa di commenti come questi:

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I proprietari della pizzeria replicano a Repubblica: “Non era un quadro ma una cassetta con dentro il vino di Mussolini di quelle che si comprano a Predappio, la usavamo per tener ferma una finestra, poi l’abbiamo tolta, visto che dava fastidio. Ma non c’è stato nessun saluto romano, siamo pronti a presentare delle denunce per diffamazione. Noi siamo soltanto dei lavoratori, abbiamo un pubblico molto ampio, teniamo il menù in sette lingue compreso l’arabo. Siamo persone aperte: accettiamo anche i cani”.

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