Economia

Rimborsi automatici ai “truffati” dalle banche: come funzionano

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Il Sole 24 Ore spiega oggi come funzionano i rimborsi automatici ai truffati delle banche. Il rimborso sarà predeterminato in via automatica anche per chi supera la soglia di reddito (35mila euro ai fini Irpef nel 2018) o di patrimonio mobiliare (100mila euro, al netto dei titoli azzerati dalle liquidazioni, indicati nella dichiarazione Isee) quando la vendita di azioni e obbligazioni subordinate è avvenuta senza «l’osservanza dei presidi informativi o valutativi idonei ad assicurare la consapevolezza e l’adeguatezza dell’acquirente rispetto al profilo di rischio»:

Lo stesso accadrà nei casi di operazioni baciate, quando l’acquisto di bond e azioni è stato imposto dalla banca per concedere crediti, quando il profilo di rischio assegnato al cliente è stato alzato contestualmente o poco prima della vendita dei titoli poi azzerati, oppure è stato assegnato in modo “incongruo” rispetto all’età o alla situazione patrimoniale del cliente.

A segnalare quest’ultima casistica sarà in particolare il fatto che almeno il 50% del patrimonio mobiliare si concentra in strumenti della banca, soglia che scende al 30% per le gestioni patrimoniali. Diritto automatico anche per chi ha investito in banche accusate di falso in bilancio o falso in prospetto (molte indagini sono in corso) e per chi è stato obbligato a vendere altri titoli per comprare quelli della banca.

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Rimborsi automatici ai truffati dalle banche: come funzionano (Il Sole 24 Ore, 12 maggio 2019)

Il quotidiano precisa che non è ancora tempo di presentare le domande: una volta pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale e sul sito internet del Mef, la Consap avrà 20 giorni di tempo per attivare il portale telematico per le istanze. Nel frattempo il ministero dovrebbe nominare la commissione, chiamata anche a definire i dettagli di presentazione delle domande.

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