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Dove è in vigore l’obbligo di mascherine all’aperto

Alcune amministrazioni avevano introdotto l’obbligo anche all’aperto, salvo poi revocarlo con ordinanze locali, temporanee, di pari passo con l’evuluzione dell’andamento epidemiologico. Così è successo in Campania e Veneto. Altrove ci si è limitati a raccomandare l’adozione di dispositivi individuali di protezione all’aperto solo qualora risultasse impossibile mantenere la distanza di almeno un metro

Ieri il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha annunciato che nella sua regione l’obbligo di mascherine all’aperto resterà fino al 15 luglio.  Nella normativa del governo questo obbligo non è presente: il Dpcm (Decreto della presidenza del Consiglio) che imponeva l’uso delle mascherine al chiuso è quello del 26 aprile scorso, ancora in vigore. L’ultimo provvedimento è dell’11 giugno: l’allegato 16 contiene l’elenco delle misure igienico-sanitarie di contrasto al coronavirus. All’undicesimo punto si dice «è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale». Non viene fatto esplicitamente cenno ai luoghi all’aperto.  Il Corriere della Sera spiega oggi dove è in vigore l’obbligo di mascherine all’aperto:

Come si sono regolate le Regioni?
Alcune amministrazioni avevano introdotto l’obbligo anche all’aperto, salvo poi revocarlo con ordinanze locali, temporanee, di pari passo con l’evuluzione dell’andamento epidemiologico. Così è successo in Campania e Veneto. Altrove ci si è limitati a raccomandare l’adozione di dispositivi individuali di protezione all’aperto solo qualora risultasse impossibile mantenere la distanza di almeno un metro. In Sicilia l’ordinanza di un mese fa prevedeva l’obbligo di portarli sempre con sé per indossarli nelle situazioni di assembramento in luoghi esterni aperti al pubblico. Nelle Marche se ne è discusso per poi decidere di attenersi alla normativa nazionale. Al momento l’obbligo di indossarla all’aperto resiste solo in Lombardia.

mascherina fai da te come farle
Mascherine: come farle e quanto proteggono (La Repubblica, 10 maggio 2020)

Perché la Lombardia ha regole più restrittive?
La Regione più colpita dall’epidemia ha ritenuto importante dare un segnale di rigore affinché l’ammorbidimento delle misure di precauzione non fosse interpretato come un «liberi tutti». La mascherina resterà dunque obbligatoria negli spazi pubblici e all’aperto almeno fino al 14 luglio, in accordo con il parere dei virologi, prorogando i termini della precedente ordinanza regionale con scadenza 30 giugno. L’assessore alla sanità del Lazio appoggia la scelta del governatore Fontana: «Non abbiamo mai pensato all’obbligo, però le aggregazioni della movida ci preoccupano, abbiamo casi di positività in ragazzi di 22-25 anni».

Vale la pena di ricordare che al netto delle bufale sull’anidride carbonica e delle fregnacce sui pericoli per i bambini, secondo uno studio pubblicato dalla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), in Italia sarebbero stati evitati più di 78mila contagi tra il 6 aprile e il9maggio. Lo studio è stato coordinato dal premio Nobel per la chimica Mario J. Molina dell’Università della California di San Diego.

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