Cultura e scienze

«Non vi berrete, spero, la bufala che il sito di Beppe Grillo è precipitato…»

Non vi berrete, spero, la bufala che il sito beppegrillo.it è precipitato dai primi posti nel mondo al settemila e passa, addirittura al 154mo in Italia: ma vi sembra possibile? Avete guardato da dove arriva l’informazione? Il dato è certificato da Traffic Estimate, Calcustat ma soprattutto da Alexa, che è sussidiaria del gruppo Amazon, che è di Jeff Bezos, e sapete chi è Jeff Bezos? Chiedete a Paola Taverna: è cugino di II grado di quel Van Rompuy che era pappa e ciccia con Kissinger (falso sbarco sulla Luna, 11 settembre farlocco) e che è funzionale al NWOche comanda ilNOOA, eterodiretto da quel Gruppo Bilderberg che nel documentario “Zeitgest”boicottava i vegani a vantaggio del Lindenberger Kraft. Sono gli stessi che hanno finanziato le ricerche di Cancronesi e comprato il Nobel della Montalcini (che è viva, e sta svernando alle isole Marchesi con Chavez e Jim Morrison) e di cui parlò per la prima volta Monia Benini quando rimase bloccata in ascensore con Casaleggio e si convinse dell’esistenza delle scie chimiche. In pratica il ranking di Alexa non supporta i principali browser ma solo i toolbar di chi è andato al bar: chiedete all’onorevole Tatiana Basilio, che già scoperchiò il complotto pippo-pluto-paperino per nascondere l’esistenza delle sirene, metà donna e metà pesce: con dettaglio che – a vedere la Basilio – la metà pesce è quella superiore.

(L’Appunto di Filippo Facci su Libero di oggi)
Edit: due commenti sulla pagina Facebook di neXt dimostrano che commentare senza capire espone a figuracce:
rosa risi danilo giuseppe