Cultura e scienze

Michele Serra, Umberto Eco e Arturo Vidal

Michele Serra oggi su L’Amaca prende le difese di Umberto Eco sulla famosa questione degli imbecilli

Il FATTO che una lectio magistralis di Umberto Eco sugli effetti negativi di Internet (e su diverse altre cose) sia stato riportato da quasi tutti i media (anche quelli “classici”) con una sinteticità chiassosa e sbrigativa, degna di Twitter, è in un certo senso una prova a favore della tesi di Eco. Per contagio, tutta la nostra maniera di comunicare è velocizzata e impoverita dalla pratica del web e specialmente dei social network: così che soprattutto una delle parole usate da Eco — “imbecilli” — ha spopolato, e il resto del discorso vale solo per chi abbia avuto la pazienza e il tempo di andarselo a leggere (su Internet).

umberto eco copertina
Serra suggerisce di prendere come metro di paragone la vicenda Vidal:

Suggerisco anche di leggere, come documento complementare alle opinioni di Eco, i commenti di ieri, su siti e giornali on line di ogni ordine e grado, all’incidente d’auto occorso al calciatore juventino Vidal. La media delle parolemeditate e dei giudizi congrui è uno su cento, a voleressere molto generosi. E basterebbero i nickname da esibizionescelti da ciascun commentatore, quasi sempregrotteschi o sbracati o puerili, per capire che si tratta dipersone che non avendo rispetto di se stessi non sono ingrado di averne per alcuno. Quanto al solo commento(su cento) che varrebbe la pena leggere, è necessario,per trovarlo, leggere anche gli altri novantanove. È esattamentequesto problema —la mancata selezione —cheEco ha inteso segnalare.

Leggi sull’argomento: Perché Umberto Eco ha ragione su imbecilli e internet