Economia

Per Mercatone Uno una cassa integrazione da 300 euro al mese

La storia di Mercatone Uno e del fallimento avvisato via Whatsapp continua. Dopo che si è scoperto che i soldi del fondo del MISE per i creditori non bastano, ora, con la nomina dei commissari, arrivano anche brutte notizie dalla cassa integrazione:

Le sorti di Mercatone Uno (o meglio, di quel che ne resta, ormai) sono nelle mani Giuseppe Farchione, Luca Gratteri e Antonio Cattaneo. Il primo nodo che hanno dovuto affrontare di concerto con il ministero, è quello dei lavoratori dipendenti, ormai sull’orlo della disperazione, visto che non ricevono stipendi dallo scorso mese di aprile. Ebbene, la proposta «prendere o lasciare» formulata ieri è quella della Cassa integrazione basata non sul contratto in vigore al momento dell’attivazione dell’amministrazione straordinaria, bensì su quello in vigore quando la catena ha chiuso i battenti, ovvero il frutto di molte rinunce dei lavoratori, che si erano visti tagliare significativamente il loro orario di lavoro, scendendo da 40 a 28, 24 o addirittura 20 ore settimanali.

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Mercatone Uno, i punti vendita in Italia (Corriere della Sera, 28 maggio 2019)

«In pratica significa che qualcuno andrà in cassa integrazione 300 euro al mese, come si fa ad andare avanti in queste condizioni, se consideriamo anche che molte Inps non sono in grado di anticipare il Tfr?», si sfoga Marianna Iurato, rappresentante sindacale del punto vendita di Cesano Maderno, che ieri mattina è partita alle 4 da Seveso per essere puntuale all’incontro di Roma. E mercoledì ci sarà il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che verrà in Brianza e incontrerà i lavoratori della Mercatone Uno.

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