Cultura e scienze

Martino Colella: la Corte dei conti e il giudice «promosso» dopo la sentenza su Renzi

fabio franceschi fatto

Dopo il pezzo sulle motivazioni con cui la Corte dei Conti ha mandato assolto Matteo Renzi per l’accusa di danno erariale e quello di ieri su Martino Colella, «promosso» a procuratore capo dopo la sentenza, la polemica continua nella rubrica delle lettere del Fatto Quotidiano. Scrive la Corte dei Conti:

Relativamente a quanto riportato in un articolo di stampa nel quale sono contenute alcune illazioni particolarmente gravi e prive di ogni fondamento nei confronti della Corte dei conti, l’ufficio stampa do questo ente precisa quanto segue.
La nomina del Procuratore Generale della Corte dei conti è disposta dal Consiglio di presidenza – a seguito di un’apposita procedura concorsuale – e formalizzata con un Decreto del Presidente della Repubblica, controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Nello specifico, alla procedura concorsuale bandita dal Consiglio di presidenza il 17 dicembre 2014, hanno partecipato sette Presidenti di Sezione della Corte dei conti.
All’esito delle audizioni personali degli interessati e valutati i fascicoli e i curricula dei singoli candidati, il Consiglio di presidenza, nell’adunanza del 13-14 gennaio 2015, ha nominato, all’unanimità, Procuratore Generale della Corte dei conti il Presidente di Sezione dott. Martino Colella, peraltro già primo nella graduatoria parziale elaborata sulla base dell’anzianità di servizio e della professionalità specifica, inconsiderazione dell’elevatissimo spessore professionale e dell’indiscusso prestigio dello stesso.

martino colella matteo renzi
Risponde l’autore dell’articolo, Thomas Mackinson:

Riceviamo la nota, che si riferisce a un nostro articolo di ieri e volentieri pubblichiamo. Rileviamo che la ricostruzione dell’articolo e della nota sono sostanzialmente identici nella definizione delle date e delle procedure che hanno portato il presidente Colella a capo della Procura Generale della Corte dal prossimo 25 di marzo.
Proprio per fornire una ricostruzione esatta dei fatti e anche una spiegazione delle circostanze con cui è avvenuta la procedura abbiamo provveduto a contattare il presidente Colella dando ampio spazio alla sua posizione in merito.
Aggiungiamo, per completezza, quello che la nota non dice. E cioè che a sei giorni dal deposito della sentenza, avvenuto il 4 febbraio, il presidente del Consiglio ha formalizzatola delibera di nomina del magistrato che a metà dicembre ha presieduto il collegio che l’ha mandato assolto.

Leggi sull’argomento: Ma davvero Renzi ha promosso a capo della Corte dei Conti il giudice che l’ha assolto?