Economia

Le cinquemila assunzioni nei ministeri

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Sono cinquemila le posizioni pronte ad aprirsi nelle amministrazioni centrali dello Stato per effetto della firma del decreto, pubblicato sul sito della Funzione pubblica, che autorizza le assunzioni, dà il via libera a mobilità, determina lo scorrimento delle graduatorie e fa partire i concorsi. Il provvedimento, che attende ora l’ok della Corte dei Conti, ha una copertura che fa leva sulle risorse accumulate negli anni precedenti, ma anche su quelle che fanno riferimento al 2019, con il turnover che dal 15 novembre sarà al 100%.

Le cinquemila assunzioni nei ministeri

In particolare il decreto stabilisce, oltre alle assunzioni a tempo indeterminato, anche l’avvio di procedure di reclutamento e scorrimento delle graduatorie in diversi ministeri, all’Agenzia delle Entrate, all’Inail, all’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali e all’Agenzia delle Dogane. Inoltre, e’ prevista la stabilizzazione a tempo indeterminato presso l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, l’Agenzia per l’Italia Digitale, l’Automobile Club d’Italia. Il budget autorizzato deriva dalle risorse accumulate negli scorsi anni e da quelle del 2019. Le assunzioni delle amministrazioni centrali partiranno, come previsto dalla legge di bilancio, dal 15 novembre di quest’anno con il turnover al 100%. Tra i posti, spiega il Messaggero, la fa da padrone il ministero dell’Interno: quasi il 40% delle assunzioni complessive, per un totale di mille e 807 posizioni.

Subito dopo, anche se a grande distanza, compaiono, tra i dicasteri, i numeri del ministero dell’Università, con 515 nuovi posti in arrivo. Massiccia infornata in arrivo all’Agenzia delle Dogane-Monopoli, pronte ad accogliere ben 628 nuovi dipendenti. Ancora tra i ministeri, fanno il loro ingresso a Palazzo Chigi 107 lavoratori, mentre al ministero degli Esteri si preparano a sbarcare in 112. Iniezione significativa di forze fresche anche all’Agenzia Entrate: 347 e all’Inail:308.

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Ministeri, le cinquemila assunzioni (Il Messaggero, 28 agosto 2019)

Nessuno dei 5 mila nuovi lavoratori dello Stato raggiungerà i 248 mila euro lordi di reddito previsti come tetto dalla normativa attuale. Ma nel libro paga figurano comunque moltissimi stipendi di ottimo livello. Al top, ad esempio, ci sono i 178 mila euro lordi pronti per essere incassati dai tre neo-dirigenti pronti a timbrare il cartellino all’Ice.

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