Cultura e scienze

La lettera di Salvatore Buzzi a Marco Travaglio

Il Fatto di oggi pubblica una lunga lettera di Salvatore Buzzi al direttore Marco Travaglio, in cui il ras delle coop rosse romane in galera per l’inchiesta Mafia Capitale si difende dalle accuse e rilancia:

Caro direttore, mi affido a lei che è il più giustizialista per inviarle il mio comunicato con il quale smentisc oe preciso alcune delle tante inesattezze che mi sono piovute addosso; veramente credo sia facile dare a me la colpa del tutto e non vedere le grandi nefandezze presenti nell’inchiesta, potrei essere evangelico e dirle che guardate con grande clamore la pagliuzza nell’occhio di Buzzi e non vedete la trave nell’occhio di tizio. Ci sarà tempo, se lei vorrà, di approfondire temi e situazioni. Ringraziandola per lo spazio che mi vorrà dare, le invio cordiali saluti. Si ricordi che non tutto è biancoo nero, ci sono le sfumature,i chiaroscuri.
1) Non mi sono mai interessatodi un Centro per bambini handicappati sito a Ostia e gestito da Anfass (…);
2) Non mi stanno sequestrando beni per 16 milioni, ma tale sequestro è stato operato il 2 dicembre e riguarda il commissariamento della Cooperativa 29 Giugno, pertanto è il patrimonio della cooperativa. Tra le tante accuse che mi sono state rivolte non c’è l’appropriazione indebita, né l’elusione fiscale. Nessuno del gruppo dirigente 29 Giugno si è mai appropriato di nulla e tutte le risorse sono rimaste in cooperativa; 3) Continuo a ripetere che non ho corrotto nessuno, posso solo dire che non ho avuto il coraggio di denunciare la corruzione. Ho riflettuto e compreso gli errori che ho fatto e soprattutto che il fine non giustifica mezzi impropri;
4) Non abbiamo mai fattoparte di una associazione mafiosa e nessuno di noi della Cooperativa 29 Giugno si è mai interfacciato con i nostri interlocutori con intimidazioni e/o minacce, anzi in tanti ci chiedevano in continuazione donazioni, sovvenzioni e assunzioni, da cui l’uso della metafora della mucca, metafora volgare ma che può rendere lo stato delle cose in cui eravamo costretti ad operare. Altro che Mafia Capitale: parlerei di Corruzione Capitale.
5) I rilievi del ministero dell’Economia (formulati nel 2014 sugli appalti concessi a una coop del gruppo, ndr) sono esaustivi delle problematiche amministrative del Comune di Roma e solo due pagine sono dedicate al gruppo 29 Giugno su oltre 500.
6) (…) Mi dichiaro estraneo sia al Sacco di Roma dei Lanzichenecchi, sia a quello operato da Adarico (…).
7) Aderisco all’appello del Papa per la lotta contro la corruzione(…). Mi auguro di non essere il solo.

La risposta di Travaglio:

Gentile signor Buzzi,
lasciamo stare il Papa e il Sacco di Roma. E anche il giustizialismo, che francamente c’entra poco. Lei è accusato di mafia e corruzione, cioè di essersi associato con un ex terrorista nero legato alla banda della Magliana e ad altri pregiudicati come lei, nonché di aver ottenuto appalti pubblici retribuendo politici e pubblici funzionari, fino a condizionare e controllare un ampio spettro di attività finanziate dal Comune di Roma. Non lo diciamo noi, ma la Procura di Roma, il gip, il Tribunale del Riesame e la Cassazione. Lei potrà difendersi (con tutte le garanzie del caso) nel processo, che inizierà in tempi brevi come ha chiesto la Procura. L’ha già fatto, senza convincerli, con i pm. E può difendersi sui giornali, come sta facendo anche sul Fatto. Ma, per favore, non accusi di “nefandezze” chi combatte il malaffare: quelle sono una specialità sua e dei suoi compari.