Economia

L’IRPEF formato famiglia

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Il governo lavora sulla riforma dell’IRPEF e il Sole 24 Ore racconta oggi di convergenze anche sorprendenti all’interno della maggioranza sulle proposte. . È il caso, ad esempio, della convergenza inedita, e per ora spontanea, tra Italia Viva e Leu sull’idea di togliere alle regole Irpef il compito di sostenere fiscalmente famiglia e figli.

L’idea, che per Italia Viva vede in prima fila la ministra per la Famiglia , Elena Bonetti, è quella di rafforzare e concentrare in uno strumento unico, da disegnare nelle prossime settimane nel cosiddetto Family Act, le varie forme di aiuto che oggi si trovano sparse fra regole fiscali, welfare e interventi più o meno sporadici disseminati tra le varie manovre. Un dedalo che spesso fa perdere alle stesse famiglie occasioni di aiuto perché per i non addetti ai lavori il quadro si è fatto così frastagliato da rendere impossibile la sua conoscenza completa.

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IRPEF, detrazioni e sconti (Il Sole 24 Ore, 29 gennaio 2020)

Al tavolo i Cinque Stelle si presenteranno con la loro proposta a tre aliquote più coefficiente famigliare, ma sarà solo l’avvio della discussione:

I costi di un intervento di questo tipo rischiano di essere troppo elevati per non trasformare l’ipotesi in una proposta velletaria impossibile da sostenere sul piano dei conti pubblici. Ipotesi, tra l’altro, che non piacciono per esempio a Italia Viva, come mostra la proposta di riforma presentata per la prima volta su queste pagine (si veda l’articolo a fianco). Dal canto suo Leu studia invece il modello tedesco dell’imposta “su misura”, con una progressività continua in grado di evitare quei salti di aliquote e scaglioni che oggi rendono spesso iniquo il prelievo e scoraggiano di fatto il lavoro rendendo in alcune fasce troppo sconveniente sul piano fiscale l’impegnoa per produrre maggior reddito.

Ma un altro possibile terreno comune tra le diverse ipotesi che scenderanno in campo è quello della semplificazione, da portare avanti sia sul fronte delle aliquote sia soprattutto sulla infinità di detrazioni, deduzioni ed eccezioni che oggi hanno snaturato di fatto l’impianto dell’imposta. Semplificazione degli sconti fiscali, che è resa obbligatoria anche dalla matematica. Perché sulla manovra 2021 pesano già oltre 20 miliardi di aumenti Iva e senza un taglio netto alle tax expenditures non c’è modo nemmeno di avviare una riforma vera del Fisco.

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