Economia

Fringe Benefit: come cambia la norma sulle auto aziendali

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Cambia la norma sulla stretta fiscale sulle auto aziendali come fringe benefit. La proposta, nell’ultima bozza della Manovra citata da Radiocor, prevede – nero su bianco – che, ai fini della determinazione del fringe benefit delle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti, la percentuale del 30% dell’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base delle tabelle Aci continui ad applicarsi ai veicoli a trazione elettrica e ibrida e a quelli degli addetti alla vendita, di agenti e rappresentanti di commercio.

Fringe Benefit: come cambia la norma sulle auto aziendali

Per gli altri veicoli, si sale al 60% in caso di emissioni di biossido di carbonio fino a grammi 160 per chilometro e al 100% in caso di emissioni superiori. Nella legge di bilanci 2020 viene anche anticipata al 2022 l’integrale deducibilità dell’Imu in luogo del 70% previsto in via transitoria, dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo, ferme restando le percentuali di deducibilità parziale per i periodi d’imposta 2019 (50%), 2020 e 2021 (60%). La bozza contiene anche la proroga dell”agevolazione della maggiorazione del 30% del costo fiscalmente riconosciuto dei beni materiali strumentali nuovi per gli investimenti complessivi effettuati nel 2020 con consegna fino al 30 giugno e di importo fino a 2,5 milioni; proroga dell’agevolazione per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale effettuati entro il 31 dicembre 2020 ovvero fino al 31 dicembre 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo; idem per la maggiorazione, nella misura del 40%, del costo di software. Confermato il nuovo bonus del 10% per economia circolare.

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La supertassa sulle auto aziendali: una simulazione (Il Messaggero, primo novembre 2019)

Infine, per “favorire un’inversione di tendenza” sulla strada intrapresa a livello europeo, accanto alla plastic tax arriva un bonus del 10% alle imprese per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili. Il bonus – si legge nel Ddl bilancio ormai in dirittura d’arrivo – vale sulle spese sostenute dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 ed esteso alla formazione del personale per acquisire o consolidare le conoscenze connesse all’adeguamento tecnologico.

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