Cultura e scienze

Ebola, il vaccino c'è

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“Per la prima volta nella storia della malattia, abbiamo la prova dell’efficacia di un vaccino che ci aiuterà a combattere l’Ebola. Servono altri dati per capire quanto sia effettivamente efficace questo strumento preventivo, ma è una svolta senza precedenti”. Questo il commento di Bertrand Draguez, direttore medico di Medici senza frontiere (Msf), alla pubblicazione di promettenti dati preliminari su un vaccino anti-Ebola. “Troppe persone – ricorda – sono morte a causa di questa malattia ed è stato frustrante per gli operatori sanitari sentirsi così impotenti di fronte a essa. I dati attuali ci dicono che il vaccino è in grado di proteggere le persone dall’Ebola. Anche se il campione è piuttosto piccolo e servono altre ricerche e analisi, la gravità di questa emergenza di salute pubblica dovrebbe spingerci a utilizzare subito questo vaccino per proteggere le persone che potrebbero essere esposte alla malattia, ovvero i contatti dei pazienti infetti e i lavoratori di prima linea”.

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Ebola: come si è diffuso il virus (Dal Corriere della Sera; fonte: New England Journal of Medicine, Organizzazione mondiale della Sanità, El Mundo, The Wall Street Journal)

EBOLA, IL VACCINO C’È
Il test, ha specificato Kieny, è stato condotto con il vaccino Vsv-Ebov scoperto dal National Institute of Health canadese e ora sviluppato dalla multinazionale Merck Sharp and Dohme. I risultati preliminari, pubblicati su Lancet, mostrano una protezione completa per gli oltre duemila vaccinati, mentre nel gruppo di controllo, di oltre 3mila persone ci sono stati 16 casi. “Per il test sono stati creati degli ‘anelli di protezione’ vaccinando i contatti di pazienti noti e i loro contatti – ha spiegato l’esperta -. ad alcuni anelli veniva poi assegnata la vaccinazione subito, mentre gli altri l’avevano dopo 21 giorni. Nel primo gruppo, fatta eccezione per persone che erano già infette al momento della vaccinazione, non ci sono stati casi, mentre nel secondo ne abbiamo avuti 16”. I risultati del vaccino, ha aggiunto Kieny, sono così buoni che una commissione indipendente che ha revisionato i risultati ha consigliato di interrompere di fatto il test estendendo a tutti gli ‘anelli’ già reclutati la vaccinazione immediata, e di iniziare a pensare a un nuovo test che coinvolga anche i bambini, finora tenuti fuori.
Comportamento di Ebola (fonte: Washington Post)
Comportamento di Ebola (fonte: Washington Post)

L’OMS E I TEST CLINICI IN GUINEA
Che ruolo ha avuto Msf nel trial? “E’ raro – ricorda Draguez – che Msf partecipi a trial clinici, ma di fronte all’enormità di questa crisi e alla nostra posizione in prima linea nella lotta contro l’Ebola, abbiamo deciso di partecipare. In Guinea abbiamo già vaccinato, nella prima fase, 1.200 nostri operatori maggiormente esposti. Ora che i risultati preliminari della sua efficacia sono noti, Msf è determinata ad ampliare il proprio coinvolgimento, incoraggiando e sostenendo trial simili anche in Sierra Leone e Liberia. Le persone che ne hanno bisogno, devono riceverlo appena possibile per interrompere le catene di trasmissione esistenti. Occorre quindi replicare subito l’approccio mirato sulle persone maggiormente a rischio infezione. Per questo esortiamo i governi dei Paesi colpiti a iniziare la somministrazione di questo vaccino, appena sarà possibile, nell’ambito del trial esistente”.