Economia

Conte e il MES che non si usa se non lo usa la Francia

A Palazzo Chigi si contempla una sola possibilità per ricorrere al Mes: che almeno un altro dei Paesi fondatori dell’Ue ne faccia richiesta. Un identikit che in questa fase si attaglia solo alla Francia

giuseppe conte messe protocollo cei

Dopo le dichiarazioni piuttosto ambigue di ieri riportate da Repubblica, Giuseppe Conte corregge il tiro sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES). E dice che non c’è l’intenzione di usarlo da parte dell’Italia, a meno che… Spiega oggi Repubblica:

Essenzialmente per due motivi: il primo riguarda la tenuta dei nostri conti pubblici e il possibile effetto sulla reputazione internazionale dei titoli di Stato italiani; il secondo la tenuta della maggioranza parlamentare che sostiene l’esecutivo. In modo specifico la compattezza del partito più numeroso alla Camera e al Senato, ossia quello grillino. Che sul Mes potrebbe rischiare una vera e propria scissione. La cui organizzazione è già in corso a Palazzo Madama.

Nel “piano” del premier, dunque, l’attivazione del fondo provocherebbe in primo luogo una lesione all’immagine del Paese senza precedenti. Sostanzialmente il “marchio” che salda l’Italia alla squadra dei cosiddetti partner “Pigs” (con Portogallo, Grecia Spagna). Un’immagine da cui si era liberata dopo la crisi del 2011. A suo giudizio, dunque, è vero che il tasso di interesse dei finanziamenti Mes sarebbe particolarmente vantaggioso (lo 0,1% contro l’attuale 1,7% con cui vengono collocati i Btp decennali) ma nello stesso tempo i mercati finanziari ci assocerebbero definitivamente ai “malati” dell’Unione con conseguenze proprio sugli interessi del nostro debito pubblico.

meccanismo europeo di stabilità
Le misure dell’UE sull’emergenza Coronavirus (Corriere della Sera, 9 maggio 2020)

Non a caso, a Palazzo Chigi si contempla una sola possibilità per ricorrere al Mes: che almeno un altro dei Paesi fondatori dell’Ue ne faccia richiesta. Un identikit che in questa fase si attaglia solo alla Francia. Se Parigi dovesse attivarlo, anche l’Italia potrebbe farlo senza rischiare di essere iscritta nell’elenco dei “cattivi”. L’ipotesi che Macron assuma questa decisione, però, viene considerata al momento a dir poco residuale. Poi c’è il secondo motivo. Forse ancor più convincente nelle sale cinquecentesche di Palazzo Chigi. Che riguarda per intero la politica italiana. Il Mes è stato giudicato tradizionalmente dal Movimento 5Stelle una sorta di trappola. Un’imboscata tesa dalla tecnostruttura di Bruxelles per ingabbiare l’Italia all’interno dei soli parametri europei.

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