Economia

Congedi parentali speciali: come funzionano

La ministra Bonetti: «I congedi parentali speciali prevedono un allungamento del periodo assenza dal lavoro se questo verrà suddiviso fra padri e madri, così da evitare che la cura dei figli rimasti a casa per la chiusura delle scuole si scarichi solo sulle donne»

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«I congedi parentali speciali prevedono un allungamento del periodo assenza dal lavoro se questo verrà suddiviso fra padri e madri, così da evitare che la cura dei figli rimasti a casa per la chiusura delle scuole si scarichi solo sulle donne. E poi ci sarà un aiuto economico per pagare le baby sitter. Senza dimenticare i caregiver, chi per esempio ha genitori anziani e non autosufficienti a carico. L’idea è prevedere dei bonus o dei voucher anche per loro»: la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti spiega oggi in un’intervista a Repubblica come funzioneranno i congedi parentali speciali ai tempi del Coronavirus SARS-COV-2 e di COVID-19.

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Come funziona il congedo parentale (Il Messaggero, 6 marzo 2020)

Sul congedo straordinario per i lavoratori dipendenti il governo studia anche uno strumento giuridico speciale, diverso dal congedo parentale (troppo costoso) e dal congedo per malattia (potrebbe creare problemi nel caso di cumulo con altri giorni di assenza). Attualmente il congedo parentale può essere richiesto da padre e madre, anche adottivi, in costanza di rapporto di lavoro, per una durata di dieci mesi o undici in casi particolari e a patto che il bambino abbia da 0 a 12 anni. A chi lo richiede spetta il 30% della retribuzione media giornaliera per sei mesi se il bambino ha da 0 a 6 anni, nulla in caso di bambino da sei a 12 anni. In ogni caso il congedo parentale è già esigibile, può essere richiesto fino al dodicesimo anno dei figli, è retribuito fino ai sei anni.

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Il congedo parentale oggi (Corriere della Sera, 17 gennaio 2020)

Ma come farete a persuadere aziende e datori di lavoro a privilegiare le competenze femminili?
«Abbiamo in cantiere una serie di progetti come l’accordo con Google, inizialmente pensato per le mamme, che ora valutiamo di estendere a tutte le donne: daremo la possibilità di accedere a una speciale piattaforma per formarsi nell’ambito delle competenze digitali».

Senza aiuti concreti per la cura dei figli sarà però complicato agevolare l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro.
«È esattamente l’obbiettivo del Family Act, che il governo avrebbe dovuto esaminare proprio in questi giorni. Con il riordino dei congedi parentali secondo il criterio della corresponsabilità fra padri e madri, l’integrazione al reddito per le donne che rientrano dopo la maternità e le agevolazioni fiscali per le aziende che incentivano lo smart working faremo diversi passi in avanti. Tra l’altro i congedi parentali costruiti in modo da coinvolgere entrambi i genitori sono una delle misure previste nel decreto emergenziale a sostegno delle famiglie che approveremo a metà settimana».

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