Attualità

Come sarà la Fase 2 in Germania

Un rapporto di 19 pagine elaborato dall’Accademia nazionale della Leopoldina costituirà la base per la road-map del ritorno alla normalità. La fase 2 in Germania prevede, secondo il rapporto degli scienziati, obbligo di mascherine sugli autobus e nei treni, riapertura parziale delle scuole, ricorso alle app per tracciare gli spostamenti dei cittadini

coronavirus germania

Un rapporto di 19 pagine elaborato dall’Accademia nazionale della Leopoldina costituirà la base per la road-map di un possibile ritorno alla normalità della vita pubblica in Germania. La fase 2 in Germania prevede, secondo il rapporto degli scienziati, obbligo di mascherine sugli autobus e nei treni, riapertura parziale delle scuole, aumento delle capacità ricettive delle strutture sanitarie, ricorso a specifiche app per tracciare gli spostamenti dei cittadini.

Come sarà la Fase 2 in Germania

In alcuni paesi d’Europa, tra cui i vicini dell’Austria, da domani cominceranno gli allentamenti del lockdown: anche la Spagna, tra le perplessità degli scienziati, riaprirà diverse attività non essenziali come edilizia, industria e alcuni uffici. Per la Germania si seguirà il rapport anticipato dallo Spiegel, al quale il presidente della Leopoldina, Gerald Haug, ha spiegato che oltre alle misure “è necessario mostrare ai cittadini anche una prospettiva ottimista”. All’interno di questo contesto, allo scopo di “evitare ad ogni costo una seconda ondata di contagi”, la “regola-base” deve rimanere il distanziamento sociale e le misure igieniche adottate fino ad adesso. Dunque: sempre due metri di distanza, altrimenti mascherine. La Leopoldina si dice favorevole all’utilizzo delle app in cui i dati Gps di ciascun cittadino – messi a disposizione “su base volontaria” – serviranno a stabilire, sul modello sudcoreano, con chi una persona neo-contagiata sia entrata in contatto. Proprio perché la questione mostra aspetti “problematici” dal punto di vista del diritto, si pensa che l’utilizzo delle app debba essere volontario e che i dati salvati dopo quattro settimane vengano cancellati, come ha spiegato Haug allo Spiegel.

austria coronavirus

Per quanto riguarda le scuole e le università, gli esperti della consigliano una riapertura possibilmente rapida, dato che l’e-learning chiaramente va ad acuire le già presenti ingiustizie sociali: bisogna insomma aprire per prime le scuole elementari – ossia le strutture più sensibili dal punto di vista sociale – partendo però dai ragazzi più grandi di età, che dovrebbero indossare delle mascherine in gruppi di massimo 15 studenti, per poi fare gli intervalli in gruppi separati. Nelle scuole superiori si dovrebbe invece ancora procedere a prevalenza con le lezioni a distanza, prevedendo però la possibilità di fare gli esami previsti. Diverso il discorso per gli asili, che dovrebbero rimanere chiusi fino alle ferie estive offrendo solo servizi d’emergenza: questo perché è più difficile imporre le mascherine ai più ai piccoli, dunque la probabilità di contagio nei confronti dei più anziani rimarrebbe troppo alta. Gli studenti universitari invece dovranno finire il semestre studiando a distanza.

steinmeier presidente germania

Dove non è possibile continuare con il lavoro a distanza, si possono prevedere nuovi tipi di turnazione, sempre alla presenza degli stessi colleghi e con maggiori distanze tra le postazioni. Con queste premesse, potranno riprendere gli spostamenti sul territorio nazionale, sia quelli privati che quelli per lavoro. Con l’indicazione, tuttavia, che sui mezzi di trasporto (aerei, treni, autobus) si mantengano le distanze di sicurezza. Oltre al lavoro degli scienziati dell’accademia, il rapporto è stato sottoposto anche alla valutazione di un gruppo di esperti di diversi campi, tra cui il presidente dei saggi per l’economia Lars Feld, la filosofa dell’etica Claudia Wiesemann, il filosofo del diritto Reinhard Merkel ed il sociologo Armin Nassehi.

Leggi anche: Frank-Walter Steinmeier: il discorso del presidente della Germania sul Coronavirus e la solidarietà all’Europa e all’Italia