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Come il Centro-Sud resiste al Coronavirus

Anche se ha 27 milioni di abitanti, il Centro-Sud ha meno casi positivi al Coronavirus della Svizzera, dell’Austria e del Portogallo. Però ci sono alcuni elementi inspiegabili: come mai, ad esempio, Roma non ha subito analogo attacco?

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Una zona dell’Europa sta resistendo al contagio del Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19: anche se ha 27 milioni di abitanti, ha meno casi positivi della Svizzera, dell’Austria e del Portogallo, ha la metà dei decessi del Belgio e poco più di un decimo del totale dell’ecatombe in Lombardia. Il Centro-Sud per ora resiste, spiega oggi Il Messaggero, anche se ci aspettava una catastrofe sanitaria dagli esodi ripetuti nelle prime fasi dell’emergenza. I contagi ci sono stati, ma l’epidemia non è scoppiata in tutta la sua forza e, nonostante le solite sciocchezze sulla quarantena alla napoletana di Libero, i sistemi stanno reggendo:

Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Abitanti: 27 milioni, il 45 per cento degli italiani. Bene, i positivi sono 18.387, i morti 1.241. Significa che solo il 12,8 per cento dei contagiati vive da Perugia in giù, benché, come detto, in queste regioni ci sia il 45 per cento degli italiani. Tutte le dieci regioni del Centro-Sud hanno un terzo dei positivi della sola Lombardia.

I numeri diventano ancora più sorprendenti se si analizzano i decessi: solo il 6,7 per cento è in queste regioni. Il tasso di letalità che spiega quanti pazienti muoiano sul totale dei positivi: in Lombardia è al 18 per cento, nel centro-sud è al 6,5. «La Lombardia – osserva il direttore di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Giovanni Rezza – è stata particolarmente sfortunata perché si è trovata per prima con il coronavirus in casa». Vero. Però ci sono alcuni elementi inspiegabili:  come mai, ad esempio, Roma non ha subito analogo attacco?

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Coronavirus: i numeri del 9 aprile (Il Messaggero, 10 aprile 2020)

Roma e la provincia sono in crisi, ma comunque contano ad oggi 2.764 positivi, più o meno come la provincia di Modena. La provincia di Roma ha 4,4 milioni di abitanti, quella di Modena 700 mila, quanto due municipi romani. Nota il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità: «Oggi, pur nel numero ancora importante di decessi, ci sono 10 regioni, principalmente del Centro-Sud, in cui il numero di morti giornaliero è inferiore a 10. Un successo importante largamente da attribuirsi alle misure restrizione oltre che alla capacità di tutto il Sistema sanitario di fronte alla situazione emergenziale».

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Coronavirus: la crescita nelle diverse parti d’Italia (Il Messaggero, 10 aprile 2020)

In Puglia, dove ci si attendeva l’effetto devastante del ritorno a casa di chi lavorava o studiava in Lombardia, si resiste. Spiega il professor Pierluigi Lopalco, epidemiologo e consulente della Regione Puglia: «Abbiamo solo dei problemi residui nelle residenze per anziani. Però oggettivamente la situazione appare seria, ma sotto controllo». Dati meno drammatici del previsto anche in Sicilia e Campania, rispettivamente con 2.232 e 3.344 positivi, anche se ora c’è la grande incognita di Pasqua e Pasquetta. «Il lockdown ha salvato il Centro-Sud», ripete Rezza. Ma se domenica e lunedì ci sarà un illegale “liberi tutti”,saranno spazzati via i risultati ottenuti a costo di sacrifici.

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