Cultura e scienze

Il caso dei 18 passeggeri in più sul Norman Atlantic

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I passeggeri ufficialmente registrati sul Norman Atlantic prima della partenza erano 478. Tre erano i clandestini saliti a bordo sui camion. E in totale sono 18 i passeggeri in più, in overbooking, sui quali si sta oggi concentrando l’attenzione degli inquirenti.

Il divario fra i due elenchi, quello d’imbarco e l’altro dei soccorsi, era affiorato già il primo giorno. La polizia giudiziaria coordinata dai magistrati di Bari sta ascoltando altre testimonianze e sono in corso di identificazione i responsabili del traghetto che hanno effettuato l’imbarco di persone e mezzi. Probabilmente sarà anche qualcuno di loro a finire nella lista dei nuovi indagati: iscrizioni nel registro degli inquisiti sono previste per oggi, anche per assicurare alla difesa la partecipazione agli esami dell’autopsia dei corpi (nove recuperati, quattro dei quali identificati.) Ma potrebbero subentrare altre ipotesi di reato, come favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, alle prime già formulate di omicidio colposo plurimo, naufragio colposo e lesioni colpose Non solo. Emerge ora che la stessa compagnia, lungo la stessa tratta, cioè il canale d’Otranto, aveva avuto un incidente analogo un mese fa. Di proporzioni diverse, certo, ma sovrapponibile a questo per dinamiche e tipo di imbarcazione. Come riportavano ieri le agenzie di stampa le due navi su cui si è sviluppato un incendio durante la navigazione, la Iera petra L. e la Norman Atlantic,sono entrambe gestite dalla Anek Lines, compagnia ellenica che effettua la tratta Grecia-Italia. La Ierapetra L, battente bandiera greca, era in rimessaggio, destinata alla rotta Bari-Igoumenitsa. Il rogo si era sviluppato nella notte del 30 novembre in sala macchine, mentre la nave procedeva verso la Grecia ed era a circa 25 chilometri da Brindisi

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I punti oscuri nella storia della Norman Atlantic (Corriere della Sera, 31 dicembre 2014)