Economia

Il bonus 600 euro erogabile senza nuova richiesta

La circolare dell’INPS: l’indennità del mese di aprile, ammontante a 500 euro per gli operai agricoli e a 600 euro per le altre categorie, verrà erogata con le medesime modalità di pagamento del mese di marzo

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Il Sole 24 Ore oggi spiega in un articolo a firma di Andrea Dili  i primi chiarimenti sulle indennità a favore dei lavoratori atipici varate dal decreto Rilancio (Dl n. 34/2020). Nella giornata di ieri, infatti, l’Inps ha emanato le circolari n. 66 e 67 che chiariscono le modalità di erogazione di tali contributi per il mese di aprile. La circolare n. 66 prevede per coloro che hanno percepito l’indennità del mese di marzo, in accoglimento della specifica domanda presentata attraverso i canali telematici dell’Istituto, l’erogazione automatica del medesimo contributo per il mese si aprile, senza che sia necessario inoltrare una nuova richiesta.

Tale automatismo, quindi, opera per:
– collaboratori coordinati e continuativi e professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps;
– lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (artigiani e commercianti);
– lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali;
– operai agricoli a tempo determinato con almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo nel 2019; lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati e con un reddito non superiore a 50mila euro nel 2019.

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Tutti i bonus alle categorie a fondo perduto (Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2020)

Per tali soggetti l’indennità del mese di aprile, ammontante a 500 euro per gli operai agricoli e a 600 euro per le altre categorie, verrà erogata con le medesime modalità di pagamento del mese di marzo. Coloro che invece non hanno ancora presentato la domanda per ricevere l’indennità di marzo potranno farlo entro il termine del prossimo 3 giugno. Tra questi sono compresi anche i titolari di assegno ordinario di invalidità, originariamente esclusi dall’indennità e ripescati, anche relativamente al mese di marzo, grazie alle modifiche apportate dal decreto Rilancio.

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