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Per il M5S “ATAC rinasce” ma intanto le scale mobili si rompono. E Barberini chiude (di nuovo)

Almeno dal 2017 l’azienda dei trasporti è a conoscenza dell’esistenza di un deficit manutentivo. Ma invece che affidare le riparazioni ad un’altra ditta come prevede il capitolato per ripristinare la funzionalità del servizio preferisce attendere l’ennesimo guasto e chiudere le stazioni

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Questa mattina intorno alle 10 si è verificato un guasto sulla scala mobile in uscita (quindi in salita) dalla stazione della Metro A alla fermata Barberini. Un gradino si è accartocciato creando un piccolo vuoto, il meccanismo di sicurezza è entrato in funzione e ha bloccato la scala mobile. Non ci sono stati feriti e ATAC ha provveduto a chiudere la stazione per poter effettuare l’intervento di ripristino. Per la gioia dei passeggeri i treni transitano senza fermarsi e si deve scendere alla fermata Spagna.

La fermata era già stata chiusa a dicembre per interventi di manutenzione sulle scale mobili

Non è la prima volta che un guasto ad una scalamobile costringe la “rinata” (o rinascente?) azienda del trasporto pubblico della Capitale a chiudere temporaneamente una stazione della Metro. L’ultima volta le cose andarono decisamente peggio anche se la sindaca si affrettò a dare la colpa ai tifosi del CSKA che “saltellavano” sulla scala mobile. Non era vero. Anche in questo caso si tratta di una delle scale mobili delle stazioni della Metro A e sotto accusa torna di nuovo la manutenzione. O meglio: la mancanza di manutenzione.

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Il che è incredibile perché già dopo l’incidente alla stazione Repubblica la fermata Barberini venne chiusa per manutenzione alle scale mobili ad inizio dicembre. La fermata venne poi riaperta salvo essere “parzialmente” chiusa poco meno di una settimana dopo per altri problemi alle scale mobili. Come è possibile quindi che a poco più di tre mesi di distanza nella stessa stazione si verifichi un incidente ad una delle scale mobili? Per la cronaca la fermata Repubblica è chiusa da cinque mesi, sequestrata da ATAC e inagibile per gli utenti.

Perché ATAC sa che c’è un problema di manutenzione ma non fa nulla?

Questi guasti e i relativi disservizi contrastano con la narrazione fornita dalla Giunta e dalla Sindaca Virginia Raggi secondo la quale ATAC sta finalmente rinascendo. I dati dicono una cosa diversa. Il primo fatto è che l’amministrazione capitolina, quella attuale, è a conoscenza dell’esistenza di un deficit manutentivo sulle scale mobili fin dal 2016. È infatti stata ATAC stessa a lanciare l’allarme, evidentemente ignorato perché il M5S ha deciso di stanziare i fondi necessari per la manutenzione e sostituzione di scale mobili e ascensori delle metropolitane solo nel bilancio 2018-2019. Si tratta di 11 milioni di euro per lavori che dovrebbero essere effettuati nel corso del 2019.

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Fonte

C’è poi quanto evidenziato da Mercurio Viaggiatore (l’utente @MercurioPsi su Twitter) un paio di settimane fa sul sito Diario Romano. A inizio marzo l’attuale AD di ATAC Simioni ha scritto una lettera dove dice che «nel corso del 2018 l’indice di efficienza complessiva degli impianti di traslazione è risultato pari al 93,5 per cento rispetto al 94 per cento nel 2017» specificando di aver «già contestato alla Società affidataria delle manutenzioni la responsabilità di tali specifici malfunzionamenti». Ma se si va a leggere quanto scritto nella Carta dei servizi del trasporto pubblico e della sosta Atac 2018 si scopre ad esempio che per quanto riguarda scale e tappeti mobili l’indice di efficienza è pari all’81% mentre la media di efficienza complessiva di tutti gli impianti di traslazione (ascensori, montascale, scale e tappeti mobili) non è del 93,5% ma dell’87%.

metro barberini

Non solo: in base al capitolato ATAC  si legge che «La percentuale minima di indisponibilità tecnica di tutti gli impianti in esercizio comunque non dovrà essere superiore al 3%» il che è evidentemente non è quello che è successo. Eppure ATAC – prosegue Mercurio Viaggiatore – non ha agito come prevede il capitolato, ovvero affidare ad una ditta diversa da quella vincitrice dell’appalto la manutenzione degli impianti per poi far pagare le spese alla società affidataria. I dati delle performance dimostrano ancora una volta che ATAC era a conoscenza del problema fin dal 2017 eppure non ha fatto nulla. E oggi l’ennesima scala mobile si è rotta e solo per puro caso nessuno si è fatto male. Curiosa situazione per la sindaca che anche ieri ci raccontava che con il M5S ora si fanno le gare per bene e si seguono gli appalti alla lettera.

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