Cultura e scienze

La grande lotta tra antivax e provax

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La battaglia tra antivaccinisti o sostenitori della libertà di scelta e persone favorevoli all’obbligo vaccinale si combatte in ogni anfratto dell’Internet. Non c’è gruppo di Genitori Preoccupati™ che non sia infestato da troll che si divertono a prendere in giro le opinioni dei fautori della libera scelta vaccinale. Si tratta di una guerriglia che si combatte ormai a suon di sfottò più che di vera informazione, dove i meme giocano un ruolo importante per veicolare le posizioni pro o contro i vaccini.

Quelli che combattono il vaccinazismo

Prendiamo per esempio il caso del gruppo “Vaccini, pediatri e ASL. Testimonianze dei genitori ai colloqui ASL” amministrato da Giorgio Alberto Tremante, padre di due bambini che avevano un’immunodeficienza per la quale il vaccino era controindicato (ma la cui controindicazione all’epoca non era nota). I figli di Tremante sono morti e da allora il padre combatte in ogni luogo le vaccinazioni in qualsiasi forma si presentino. Nel gruppo però da tempo non si parla più del rapporto tra i pediatri e genitori ma si discute delle tecniche da adottare per rendere più incisivo il messaggio no-vax.
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Oppure condividendo meme pronti all’uso per contestare il Decreto Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie.
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La Lorenzin ovviamente è Hitler (oppure l’ISIS).
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Roberto Burioni e Piero Angela vengono invece presentati come due sacerdoti che non vogliono mettere in discussione i dogmi della fede scientifica come ad esempio la velocità della luce.
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Non mancano i messaggi al M5S della pagina anti-vaccini “Vax Art”: chi sposa le teorie degli Antivaccinisti si porta a casa le amministrative. Il che ovviamente non è poi così vero visto che si votava in pochi comuni ma ha un piccolo fondo di verità.

L’attacco dei troll agli antivax

Questo genere di produzione “memetica” la dice lunga sulla reale disponibilità di molti Genitori Preoccupati™ a informarsi davvero sui vaccini e sui loro rischi. Il rifiuto e l’esitazione vaccinale sono perlopiù motivate da un rifiuto per tutto quanto proviene dalla “medicina ufficiale”, dal la politica (sono tutti corrotti) e naturalmente da Big Pharma. Chi fa informazione è ovviamente “piazzato lì dalla Lorenzin” quando non addirittura massone.
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I massoni non si fanno certo attendere, ma vengono subito scoperti.
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Qualcuno ha perfino trovato la prova che Piero Angela è figlio di un massone satanista. Il tutto con tanto di immaginetta di Bafometto/Lucifero, giusto per rendere più chiaro a tutti di quali riti esoterici si sta parlando.
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Di fronte a tutta questa produzione di argomenti forti non resta altro da fare che buttarla in caciara, per aumentare maggiormente la polarizzazione verso una delle due posizioni.
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L’assalto dei troll non è poi così raffinato. L’approccio dello sfottò e dell’insulto però non funziona, il troll viene subito scoperto e isolato.
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Ma gli amministratori non sembrano essere particolarmente preoccupati. Perché tanto anche quando i troll pro-vax condivido informazioni più serie il messaggio non riesce a passare.
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Un medico prescrive integratori per curare l’autismo, una malattia di cui si ignorano le cause e per la quale non si conoscono le cure. Ma soprattutto il grande spauracchio per i no-vax.
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Nessun problema: la medicina non ha nessun effetto sull’autismo ma probabilmente le cure alternative sì. E se “i dottorini” diranno che l’omeopatia in realtà non funziona, che è solo zucchero e che non ci sono studi scientifici chi se ne frega. Perché solo chi è dentro a questi problemi e chi si immedesima può parlarne. Gli altri no. Ed alla fine il grande dibattito sui vaccini che tanto fa discutere politici e scienziati si riduce a questo. Persone che credono che la scienza non abbia valore o utilità. Non tanto perché la ricerca scientifica è pagata dalla multinazionali del farmaco (certo, questo continua a rappresentare un problema) ma perché il pensiero magico è molto più potente del ragionamento scientifico. Si potrebbe dire che i No-vax siano immunizzati nei confronti del ragionamento scientifico e della logica. Il che farebbe anche sorridere se non ci fosse in mezzo la salute dei bambini. Soprattutto di quelli immunodepressi che non possono essere vaccinati.