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Andrea Bacciga: il consigliere di Verona a processo per il saluto romano

Questa mattina si è svolta la seconda udienza della vicenda che lo vede imputato perché il 26 luglio dello scorso anno, mentre erano in discussione due mozioni per finanziare progetti legati ai movimenti antiabortisti, si sarebbe rivolto ad alcune militanti dell’associazione Non Una di Meno presenti in aula facendo il saluto romano

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Andrea Bacciga, il consigliere comunale di Verona che voleva denunciare chi diceva che i tifosi dell’Hellas sono razzisti, andrà a processo con l’accusa di avere fatto il saluto fascista durante una seduta del consiglio municipale. A darne notizia le associazioni Non Una di Meno, Aned (Associazione Nazionale ed deportati nei campi nazisti) e Anpi (Associazione Nazionale Partigiani). Questa mattina si è svolta la seconda udienza della vicenda che lo vede imputato perché il 26 luglio dello scorso anno, mentre erano in discussione due mozioni per finanziare progetti legati ai movimenti antiabortisti, si sarebbe rivolto ad alcune militanti dell’associazione Non Una di Meno presenti in aula facendo il saluto romano.

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Per questo Bacciga, avvocato e consigliere comunale per la lista “Battiti per Verona” che fa riferimento al sindaco Federico Sboarina, lo scorso maggio era stato rinvito a giudizio per violazione dell’articolo 5 della Legge Scelba che punisce le manifestazioni fasciste. Durante la prima udienza tre attiviste di Non Una di Meno, Aned e Anpi erano state ammesse come parti civili. La difesa di Bacciga ha modificato oggi la richiesta di rito abbreviato e il gip Luciano Gorra ha deciso il rinvio del consigliere comunale davanti a un organo collegiale. Così si andrà a processo e il dibattimento è stato fissato a porte aperte il 20 febbraio 2020. “Ritengo – ha commentato l’avvocata delle parti civili, Federica Panizzo – che il rinvio a giudizio sia un primo e importante passo, seppur non definitivo, per vedere riconosciuti i valori antifascisti sanciti dalla legge Scelba e dalla Costituzione repubblicana”.

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