Economia

Manicomio AMA: il Comune blocca il bilancio degli amministratori che ha appena nominato

Dopo aver cacciato il vecchio consiglio di amministrazione perché non voleva approvare il bilancio 2017 secondo i desiderata di Giampaoletti e Lemmetti, i nuovi nominati hanno portato in assemblea un bilancio che mantiene i 18 milioni di crediti per i servizi cimiteriali, esattamente come avevano fatto i predecessori

virginia raggi cassonetti ama roma sabotaggi - 8

Il Comune di Roma diserta ancora una volta l’assemblea degli azionisti di Ama, impedendo di fatto l’approvazione del bilancio 2017, quello che costò la testa all’ex-presidente e amministratore delegato, Lorenzo Bagnacani. Dopo aver cacciato il vecchio consiglio di amministrazione perché non voleva approvare il bilancio 2017 secondo i desiderata di Giampaoletti e Lemmetti, i nuovi nominati hanno portato in assemblea un bilancio che mantiene i 18 milioni di crediti per i servizi cimiteriali, esattamente come avevano fatto i predecessori.

Manicomio AMA: il Comune sega il bilancio degli amministratori che ha appena nominato

E la reazione del Comune è stata la stessa: ieri una nuova missiva proveniente dal Campidoglio ha chiesto che l’assemblea fosse rimandata a data da destinarsi, e comunque non prima che la Ragioneria porti a termine l’istruttoria avviata sul bilancio Ama. Spiega oggi Daniele Autieri su Repubblica Roma che sebbene i rapporti tra i nuovi vertici e il Comune fossero già freddi da giorni, fonti interne ad Ama confermano che i top manager dell’azienda sono arrivati all’appuntamento di ieri duramente provati e soprattutto senza aver avuto modo di instaurare un dialogo e un confronto con il Campidoglio:

Adesso le possibilità si riducono ulteriormente. La prima soluzione è quella di chinare una volta ancora il capo e accettare il diktat del Comune, quindi rimandare l’approvazione attendendo gli esiti dell’istruttoria sui conti Ama. La seconda strada, quella di rottura, prevede invece le dimissioni dei tre membri del consiglio di amministrazione. Una soluzione drammatica, considerato che l’azienda deve approvare ancora il bilancio del 2017 e del 2018, ma che nessuno ai piani alti di Ama si sente di smentire del tutto.

bilancio ama

In entrambi i casi sarà difficile trovare un punto di incontro tra il Comune e la società guidata da Luisa Melara, perché oltre al tema dei 18 milioni richiesti da Ama per i servizi cimiteriali, ci sono molte altre partite su cui non si vede all’orizzonte un punto di incontro. Resta il fatto che il M5S ha nominato un CdA che ha fatto le stesse scelte di quello precedente. Non è strano?

Leggi anche: Pernigotti, salta il salvataggio annunciato da Di Maio