Economia

I Benetton sempre più vicini ad Alitalia

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L’alleanza che non t’aspetti sembra un’ipotesi sempre più concreta: i Benetton si avvicinano sempre più ad Alitalia. Spiega oggi il Corriere della Sera:

Le Ferrovie hanno più volte sostenuto di lavorare a un piano industriale sostenibile e la necessità di aprire la compagine azionaria non solo a un partner pubblico (Mef e Cassa Depositi e prestiti attraverso il fondo 4R), ma anche a un socio(italiano) privato. Il tassello mancante potrebbe essere Atlantia, che solo in apparenza sembra tirarsi fuori.

«Abbiamo talmente tanti fronti aperti, che non possiamo permetterci di impegnarci su un fronte talmente complesso come è Alitalia», ha affermato ieri Giovanni Castellucci, amministratore delegato della holding della famiglia Benetton, alla presentazione di una mostra su Leonardo, promossa da Atlantia e organizzata da AdR allo scalo romano. Perciò «non c’è nessuna novità, nulla è cambiato», rispetto a qualche settimana fa. Ma poi, quando gli si chiede se sia un no definitivo, il manager glissa: «Non posso dire di più».

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I conti di Alitalia (Il Sole 24 Ore, 30 aprile 2019)

Sul piatto, come prevedibile, i Benetton mettono le concessioni autostradali:

Atlantia, società di controllo di Aeroporti di Roma e quindi di Fiumicino, l’hub di Alitalia, oltre che di Autostrade, sarebbe in realtà più che disponibile a entrare nella cordata con Fs, Delta e Mef, tanto più con una quota ridotta intorno al 15%. Ma chiede condizioni al suo ingresso: la sua partecipazione, oltre a dare un assetto stabile alla compagnia aerea, dovrà servire anche a normalizzare i rapporti con il governo, incrinati dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova,che ha provocato 43 vittime, e la minaccia di revoca delle concessioni autostradali in mano al gruppo.

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