Cultura e scienze

Alessandro Sallusti e Allah «dio crudele e assassino»

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Alessandro Sallusti sul Giornale di oggi contribuisce alla pace nel mondo rivendicando il diritto di bestemmiare «contro Allah, un dio crudele e assassino» sulla prima pagina del Giornale. Come sempre, dopo una strage, Libero e il Giornale fanno a gara a chi la spara più grossa nel disperato tentativo di farsi notare per chi scrive la cosa più “urticante” e fomentare così l’odio. Stavolta tocca direttamente a un dio a cui, in teoria, nemmeno dovrebbero credere.
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Libero invece se la prende con “l’accoglienza in Inghilterra”, che dev’essere molto alta e buonista visto come ha votato la Gran Bretagna al referendum sulla Brexit.
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Ributtante come la mattanza allestita dai terroristi islamici c’è solo l’ipocrisia della generazione di politici che sta trasformando l’Europa in Eurabia. Hanno spalancato le porte del continente a chiunque volesse entrarci, hanno messo la nostra cultura – millenaria, cristiana, civile, liberale, madre della tecnologia più avanzata- sullo stesso livello dei rantoli di chi reputa le donne esseri inferiori e predica lo sterminio degli infedeli. E hanno chiamato tutto questo tolleranza e progresso. Ci hanno detto – anzi, ci hanno imposto di pensare – che tutte le religioni sono uguali e che l’islam è una religione di pace. Hanno usato come un randello l’accusa di razzismo per silenziare tutti i non allineati. Hanno persino coniato una nuova parola: «islamofobia».

Questo spettacolino indegno continua a ripetersi senza soluzione di continuità dopo ogni evento in cui in qualche modo c’entrano, o secondo i quotidiani di estrema destra ci possono entrare, gli islamici. Come per gli attentati, il rischio è ormai di abituarcisi e guardarli non come qualcuno che soffia sul fuoco, ma come quei vecchietti al bar che dicono “Ci vorrebbe la guerra, ah, se ci vorrebbe la guerra” per frenare il deboscio (cit.) dei giovani. Yawn.