Economia

Tria fa sapere che la TAV va fatta

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Giovanni Tria in un’intervista rilasciata oggi a La Stampa fa sapere che per uscire dalla recessione l’Italia ha bisogno di cantieri e investimenti (e fin qui, non c’erano dubbi), ma anche che un esempio di cantiere ed investimento è la TAV, che va fatta senza troppe discussioni:

C’è l’economia ingolfata, la disputa violenta con la Francia e il duello senza fine sulla Tav che fomentano il rischio di una pericolosa recessione. «Dobbiamo sbloccare tutti i cantieri», ammette l’economista di Tor Vergata, e magari anche riporre le armi coi francesi con i quali assicura di intendersi. «Solo difficoltà di comunicazione», gli pare. Con Parigi, assicura, «non c’è alcuna ragione di conflitto economico».

Occorre lavorare anche su questo, come sull’immagine distorta dell’Italia gialloverde. «Dobbiamo dimostrare di essere affidabili – spiega il professore -. Prendiamo la Tav: non voglio entrare nel merito della questione costi/benefici – del resto ho detto più volte che ritengo sia un’opera utile da realizzare ed è chiaro che ci possono essere opinioni contrarie. Quando si parla di infrastrutture, e dunque degli investimenti a lungo termine necessari all’Italia, c’è bisogno di certezze».

L’obiettivo del ministro è chiaro: ce l’ha con i grillini.

Che succede, se vengono meno?
«La realtà è che non si possono attirare investimenti se quando si firmano i contratti può essere ritenuto legittimo pensare che un governo, qualunque esso sia, li possa rimettere in discussione, magari modificando il quadro legale in modo retroattivo».

Un gioco rischioso, in effetti.
«Dalla fiducia degli investitori dipende la competitività dell’Italia e la sua crescita reale. Dobbiamo essere attenti a queste dinamiche».

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