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Toninelli mostra il bilocale “onesto” ma si faceva riparare la lavastoviglie con i soldi pubblici

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«Ci piacerebbe sapere se anche gli altri ministri Cinque Stelle, tipo Toninelli e Lezzi, hanno mollato all’istante tutti i privilegi che avevano quando erano in carica. Perché la storia di questi anni
insegna: con i Cinque Stelle a pensare male difficilmente si sbaglia. Comunque non si commette peccato». Così chiosava oggi Alessandro Sallusti sul Giornale a proposito della vicenda dell’appartamento di rappresentanza dell’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta.

L’umile alloggio del concentratissimo Toninelli

La risposta di Danilo Toninelli, oggi semplice senatore del M5S, non è tardata ad arrivare. L’ex ministro dell Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato su Facebook la foto del “privilegio” che ha mollato. Si tratta, spiega Toninelli di «un bilocale da 30 metri quadrati in zona ministero, trovato tramite agenzia immobiliare, che mi costava circa 1.000 € al mese». Un appartamento angusto, che dalla foto sembra essere al di sotto del piano stradale. Toninelli allega anche la foto del contratto. O meglio: di quello che dovrebbe essere il contratto di affitto visto che tutte le informazioni utili per identificare l’appartamento vengono oscurate.

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Non abbiamo alcun motivo di dubitare della buona fede di Toninelli (e dallo scatto dell’alloggio stile Marcovaldo capiamo anche il motivo che spingeva il ministro a trascorrere del tempo in palestra). Ci limitiamo qui a far notare alcune incongruenze. La prima: Toninelli dice che l’appartamento “gli costava” mille euro al mese. Sappiamo però che i deputati pentastellati rendicontano al “centesimo” le spese sostenute e che utilizzano i rimborsi della camera di appartenenza per pagare le spese che sostengono per l’esercizio del proprio mandato (come ad esempio l’affitto).

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L’ultima rendicontazione di Toninelli risale a maggio 2019

Dopo il rinnovamento del sistema TiRendiconto non è più possibile sapere quando spende un parlamentare del M5S per il vitto o per l’alloggio. Le spese per l’affitto e  il sostentamento a Roma non vengono coperte dallo stipendio (come per i comuni mortali) ma dai 3.000,00 euro di spese forfettarie garantite (e rimborsate) ai pentastellati. Dire che l’alloggio “gli costava” mille euro al mese non è corretto, visto che a pagare eravamo noi.

Quando Toninelli si faceva riparare frigorifero e lavastoviglie

C’è poi un secondo dettaglio interessante. Ad agosto Franco Bechis sul Tempo raccontava la vicenda della lavastoviglie di Toninelli. La storia è questa: ad inizio anno a Toninelli si è rotta la lavastoviglie, per farla riparare (1.280 euro). Succede, direte voi. Certo con oltre milleduecento euro di spese per le riparazioni una persona normale la avrebbe comprata nuova, ma qui le cose sono andate diversamente. Perché Bechis racconta che dopo le vacanze natalizie «Toninelli torna a Roma al ministero e scopre dopo una bella mangiata che la bella lavastoviglie della foresteria non funziona». Sembrerebbe insomma che il ministro alloggiasse nella foresteria del MIT in zona Porta Pia.

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Tant’è che il Tempo riferisce che l’intervento del tecnico viene riportato nella nota protocollata al n. 1766 del registro ministeriale il giorno 15 gennaio 2019 richiede «un intervento tecnico per la riparazione della lavastoviglie in uso alla foresteria del Sig. Ministro». Nel caso pensiate che si tratti di una fake news non è così: la determina è pubblica. A chiedere l’intervento è il Capo Segreteria di Toninelli. Perché questo interessamento se Toninelli manco ci viveva? Viene il dubbio che Toninelli abitasse proprio lì.

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I guai non finiscono qui perché l’8 agosto viene pubblicata la determina a contrarre per la richiesta di un intervento tecnico per la riparazione del frigorifero e per la fornitura ed installazione di n° 1 lavastoviglie in uso alla foresteria del Sig. Ministro. Insomma la riparazione da quasi milletrecento euro non è servita e tocca comprare una nuova. Nel frattempo si è rotto pure il frigorifero e va riparato (importo complessivo€. 1.584,00 Iva esclusa, si legge). L’appalto, per la cronaca, è stato aggiudicato il 2 settembre, due giorni prima del giuramento del nuovo esecutivo. Il povero Toninelli non ha nemmeno potuto godere della lavatrice nuova. È interessante notare che a questa epopea degli elettrodomestici della foresteria in uso al ministro Toninelli (finita pure sul Corriere) non ha sentito la necessità di replicare mostrando la foto del sottoscala dove abitava. C’è da dire poi che se il Ministero dispone di una foresteria (già pagata per cui paghiamo la manutenzione degli elettrodomestici) non si capisce come mai Toninelli (non si sa quando, visto che il non mostra nemmeno la data in cui è stato stipulato il contratto) abbia deciso di affittare un appartamento da 30 metri quadri. Sempre a nostre spese, visto che i rimborsi li paghiamo noi.

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