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Cosa si rischia a prendere l’autobus senza super green pass

Le sanzioni per chi salirà a bordo dei mezzi pubblici privo di certificazione verde rafforzata, come indicato dal decreto licenziato ieri in Consiglio dei Ministri

Super green pass mezzi pubblici cosa si rischia

La certificazione verde rafforzata diventerà obbligatoria anche per viaggiare a bordo di autobus, bus e tram a partire dal prossimo dieci gennaio. È quanto previsto dal decreto legge discusso ieri e approvato dal Consiglio dei Ministri. Fino a quella data sarà possibile utilizzare i mezzi pubblici (sia a livello locale che extra-urbano) anche con il certificato di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Poi, però, arriverà la nuova stretta. E con il super green pass mezzi pubblici cosa si rischia senza certificato?

Super green pass mezzi pubblici, cosa si rischia senza

In attesa di conoscere il testo integrale del nuovo decreto legge, che dovrebbe essere pubblicato entro la giornata di oggi (massimo domani) in Gazzetta Ufficiale, dovrebbero rimanere valide le sanzioni già previsto dalle precedenti normative. In particolare quelle che hanno accompagnato la prima stretta, cioè quella che aveva condizionato l’utilizzo dei mezzi pubblici (ma anche quello di treni e aerei) al possesso della certificazione verde. Multe che erano state quantificate e indicate nella circolare inviata dal Viminale ai prefetti lo scorso 6 dicembre:

Per i trasgressori, che vengono trovati a bordo dei mezzi di trasporto o dei mezzi pubblici senza il Green Pass, scattano multe che vanno da 400 a 1.000 euro. Stesse sanzioni per chi entra nei locali in cui dal 6 dicembre è obbligatorio il Super Green Pass senza avere il documento. In questo caso, la multa tocca anche il gestore dell’esercizio, tenuto ad effettuare i controlli del caso: dopo tre giorni di irregolarità, è prevista anche la chiusura dell’attività per dieci giorni.

Le regole, dunque, sono cambiate ma è difficile che possa modificarsi l’entità della sanzione che è sempre rimasta uguale (sia nella soglia minima che in quella massima) durante tutti gli ultimi provvedimenti presi dal governo. Sia per quel che riguarda i locali e le attività, sia per quel che concerne i mezzi pubblici (ma anche treni a lunga percorrenza e aerei).

(foto ipp/clemente marmorino)