Economia

Quei finti stage che sono sfruttamento

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In Italia nel 2017 sono stati attivati quasi 368.000 tirocini extracurriculari, il doppio dei 185.000 del 2012. Molti fanno capo al programma Ue Garanzia giovani, varato con l’obiettivo di inserire i giovani che non lavorano e non studiano, ma che in molti casi finisce per finanziare situazioni di sfruttamento, senza sbocchi né prospettive di lavoro. Repubblica racconta oggi che Michele Tiraboschi di ADAPT ne ha raccolte alcune

«Etichettare come Garanzia giovani un annuncio che al massimo potrebbe andar bene per un lavoro socialmente utile degrada lo strumento, — denuncia — e suscita nei giovani risentimento verso le istituzioni. Le nuove linee guida sui tirocini intensificano i controlli, ma la verità è che chiunque può utilizzare un tirocinante per un anno per i lavori più umili senza alcun progetto formativo alle spalle e pagandolo un terzo del dovuto. Si va dal bidello all’addetto alle pompe funebri, ma ci sono anche le richieste di professionisti abilitati, nonostante il divieto posto dalla legge».

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L’occupazione in Italia (La Repubblica, primo settembre 2018)

La pioggia di tweet del professor Tiraboschi ha suscitato la reazione risentita di Sonia Palmeri, assessore al Lavoro della Campania, regione chiamata in causa per i troppi annunci di tirocini “truffa”: «Non tutti possono partecipare a corsi di alta formazione, ci sono tanti giovani che hanno bisogno di una chance, e il programma di Garanzia giovani lo è stata per moltissimi di loro. — dice — Oltre 22.000 le assunzioni solo in Campania, di cui oltre il 50% a tempo indeterminato al termine dello stage. Lo stage ha l’obiettivo di conoscere il mondo del lavoro e di farsi conoscere, io stessa ho iniziato così»

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