Matteo Salvini e la bufala del conto corrente per la cassa integrazione

di Alessandro D'Amato

Pubblicato il 2020-04-03

Il Capitano continua nella sua indefessa attività di denunZia delle ingiustizie nei confronti della classe lavoratrice. E così qualche giorno fa il nostro Working Class Hero si è giustamente indignato sulla sua pagina facebook per l’ennesimo “Regalo alle banche” che il governo Conte ha furbescamente elaborato con la scusa della Cassa Integrazione. Ma…

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Matteo Salvini continua con la sua indefessa (occhio al suffisso) attività di denunZia delle ingiustizie nei confronti della classe lavoratrice. E così qualche giorno fa il nostro Working Class Hero che Lennon spostate proprio si è giustamente indignato sulla sua pagina facebook per l’ennesimo “Regalo alle banche” che il governo Conte ha furbescamente elaborato con la scusa della Cassa Integrazione.

Matteo Salvini e la bufala del conto corrente per la cassa integrazione

“Altra burocrazia sulle spalle di imprenditori e lavoratori e altro regalo alle banche??? Non ci voglio credere”, scriveva giustamente indignato su Facebook mentre a caratteri cubitali l’infografica recitava “INCREDIBILE”.

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Salvini citava una fonte dall’indiscutibile autorevolezza: l’ex viceministro all’Economia del governo Conte One Claudio Durigon: “Trattativa anticipo cassa integrazione la @CatalfoNunzia batta un colpo, ma davvero si vogliono, far aprire milioni di conti correnti ai lavoratori in piena emergenza #iorestoacasa. E le garanzia sono il tfr dei lavoratori?? Ma il governo??? Che fa???”

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Già, che fa il governo? Intanto il governo magari ricorda che dal primo luglio 2018 è vietato il pagamento in contanti degli stipendi dei lavoratori e i datori di lavoro devono accreditarli obbligatoriamente su un conto corrente. Questo perché c’era qualche furbetto che con la scusa di dare lo stipendio in contanti dava meno soldi rispetto a quelli che spettavano alle maestranze. Si tratta di una categoria di furbetti che però raramente la Lega mette alla gogna, chissà perché. E siccome la cassa integrazione guadagna è rivolta alle aziende e ai lavoratori, è estremamente improbabile – per non dire che è una fregnaccia – che si debbano aprire “milioni di conti correnti” per i lavoratori visto che è dal primo luglio 2018, semmai, che dovevano essere aperti. Inutile poi star lì a ricordare che il primo giugno 2018 è entrato in carica il governo Conte One e quindi all’epoca in cui la legge è entrata in vigore Salvini era ministro dell’Interno e Durigon era viceministro. Buongiornissimo, kafféééééééééééé? In più, il Partito Democratico a proposito dell’accordo con l’ABI per la CIG segnala:

– grazie a questo accordo la Cig arriverà a chi ne ha diritto entro Pasqua, ossia molto prima dei 2-3 mesi che avrebbero, altrimenti, aspettato;

– l’accordo è a costo zero per il lavoratore. È ben specificato nella convenzione, dove si invitano le parti interessate a “evitare costi, in coerenza con la valenza sociale dell’iniziativa”;

– l’agevolazione è a disposizione dei lavoratori interessati. In quel caso, imprese, Inps e banche intrecceranno i dati bancari di conti correnti già esistenti. Chi non lo fosse, potrà continuare a rivolgersi agli sportelli Inps;

In più bisognerebbe ricordare a Matteo che soltanto il 14% degli italiani (degli italiani, non dei lavoratori italiani…) non aveva un conto corrente. E quindi niente: anche stavolta i nostri eroi hanno scritto una fregnaccia e pubblicato false informazioni durante l’emergenza Coronavirus e nessuno farà nulla. Bella l’Italia, no?

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