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Video Lidl: perché Salvini soffia sul fuoco del razzismo

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Due dipendenti della LIDL di Follonica hanno rinchiuso in un gabbiotto due donne nomadi che vi erano entrare per rovistare tra i rifiuti e tra la merce difettata che l’azienda deve restituire ai fornitori per provvedere alla sostituzione. Non contenti – prima di liberare le due donne – gli addetti hanno filmato la scena per dare modo di apprezzare le urla delle due persone rinchiuse nella gabbia. I due addetti sono stati denunciati ai Carabinieri e si sarebbero difesi spiegando che in realtà la loro era una “soluzione temporanea” in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine che però non sono mai state chiamate. Ci sono pochi dubbi che l’episodio sia stato reso possibile dal fatto che per la maggior parte degli italiani – come testimoniano anche le migliaia di commenti al video su Facebook – i Rom, i nomadi o come li chiamano molti con disprezzo “gli zingari”, non sono vere persone. E in italia a parte le formazioni neofasciste c’è solo un politico che ha deciso di cavalcare e capitalizzare per meri fini propagandistici l’odio verso i Rom: Matteo Salvini.
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Perché Salvini dovrebbe condannare il gesto dei due dipendenti della LIDL di Follonica

Ed infatti Salvini questa mattina cosa ha fatto? Ha messo in moto la sua bella #ruspa e ha offerto il sostegno ai dipendenti della LIDL che si sono resi protagonisti di un episodio di sequestro di persona. Per l’ennesima volta la Lega sta con chi commette un reato, a patto che sia italiano. Da sempre la la Lega Nord ha incanalato l’odio per Rom e nomadi convogliandolo per la creazione del suo bacino elettorale. Tutto mentre finanziava a suon di milioni di soldi pubblici la costruzione di campi Rom oppure semplicemente li rilocalizzava in zone più lontane dallo sguardo dei cittadini delle città che amministrava. Da quando Salvini è il Capitano della nuova Lega Nord gli attacchi verbali contro i Rom sono all’ordine del giorno e si sono fatti sempre più minacciosi e violenti.

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Così Salvini il 6 marzo 2016

Qualche tempo fa Salvini se ne andava in giro nei salotti televisivi e facendo “blitz” nei campi Rom predicando la necessità di sbarazzarsi di quella “gentaglia” a suon di ruspa. In diverse occasioni Salvini si è offerto di guidare lui stesso la ruspa.
Il post di Salvini che invoca la ruspa contro un Rom incappucciato

Salvini quindi ha soffiato per mesi sull’odio nei confronti dei Rom, di fatto dando dignità politica ad opinioni razziste e fornendo la giustificazione per comportamenti spregevoli. La responsabilità del gesto dei gli addetti della LIDL – dai quali l’azienda ha prontamente preso le distanze – è sicuramente personale e non ci sono mandanti ma non è possibile non notare che solo pochi giorni fa Salvini a Recco ha dichiarato che “ci vuole una pulizia di massa anche in Italia, via per via, quartiere per quartiere e con le maniere forti se serve, perché ci sono interi pezzi d’Italia fuori controllo”.
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Non sappiamo se i due addetti della LIDL siano elettori o simpatizzanti leghisti, ma questo non è il punto della questione perché Salvini non parla solo ai comizi o alle riunioni di partito, Salvini imperversa ovunque in televisione a sputare continuamente odio su Rom e immigrati. Non è possibile salvarsi dalle sue dichiarazioni che avvelenano una situazione che già di per sé è tesa. Il Capitano della Lega non ha “inventato” l’odio e il disprezzo per i Rom ma è colui che – grazie ai buoni uffici del suo consulente d’immagine Luca Morisi – ha elevato l’odio contro rom e “zingari” ad arma di discussione politica facendolo diventare il principale punto programmatico della Lega dopo l’uscita dall’Euro.
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Per evitare che qualcuno passi davvero alle maniere forti Salvini dovrebbe prendere le distanze da quello che è successo a Follonica invitando gli italiani a rivolgersi alle forze dell’ordine. Ma non può farlo. Perché la Lega è anche il partito che sostiene le ragioni della legittima difesa spiegando che “lo Stato ha abbandonato i cittadini”.
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E non può farlo perché non è nel suo stile. Un esempio? Qualche giorno fa Salvini proponeva la castrazione chimica (una misura piuttosto inutile a fini del contrasto del fenomeno nonché lesiva della dignità umana) per due nordafricani colpevoli di aver molestato una ragazza di 15 anni su un treno. Si apprende oggi che la ragazzina si era inventato tutto e che le forze dell’ordine non hanno trovato riscontro alle sue affermazioni. Non è la prima volta che Salvini toppa clamorosamente su un episodio di cronaca sul quale era passato a tutto vapore con la sua bella ruspa. Ma l’aderenza alla realtà dei fatti non rappresenta un vero problema per Salvini, per lui conta la propaganda, per il Capitano della Lega Nord è importante avvelenare i pozzi in modo che gli elettori si convincano che tutti i crimini degli immigrati e dei Rom sono qualcosa per cui prendere in mano bastoni e pietre e iniziare una pulizia di massa.

La dimostrazione è tutta nei commenti al post nel quale la LIDL si dissocia e condanna fermamente il comportamento dei suoi dipendenti di Follonica.
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Per la maggior parte dei commentatori i due dipendenti sono le vere vittime e la LIDL sbaglia a “schierarsi dalla parte dei Rom”. Il reato commesso dai due (sequestro di persona) passa in secondo piano perché è stato fatto a fin di bene. Non quello di prevenire un furto, perché se ci avessero trovato dentro un nonnino italiano probabilmente non sarebbe successo nulla, ma quello di reprimere con le maniere forti un tentativo di furto commesso da due nomadi.