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Ristorante: le nuove regole

Quattro metri quadrati per ogni cliente e due metri tra un tavolo e l’altro, queste le regole auree della ripartenza. La prima norma è stabilire «un limite di capienza predeterminato». Per capire quante persone alla volta potranno entrare in un locale bisognerà dunque dividere la superficie coperta per i quattro metri quadrati destinati a ciascun cliente

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Il Corriere della Sera pubblica oggi una infografica riepilogativa sulle nuove regole da seguire quando si va al ristorante. Il quotidiano spiega che le raccomandazioni del Comitato tecnico-scientifico sono il frutto del lavoro dell’Inail e dell’Istituto superiore di sanità, il cui «Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore della ristorazione» farà da bussola per le riaperture nel settore il 18 maggio. Le indicazioni «non potranno che essere di carattere generale», quindi saranno poi le autorità competenti e «gli enti preposti per settore» a dettare le regole da rispettare.

Quattro metri quadrati per ogni cliente e due metri tra un tavolo e l’altro, queste le regole auree della ripartenza. La prima norma è stabilire «un limite di capienza predeterminato». Per capire quante persone alla volta potranno entrare in un locale bisognerà dunque dividere la superficie coperta per i quattro metri quadrati destinati a ciascun cliente, «fatta salva la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie». Non si può mangiare con la mascherina e, se c’è un positivo, la possibilità di contaminare stoviglie e posate è alta.

Ecco perché il Comitato tecnico-scientifico raccomanda di «privilegiare l’uso di spazi all’aperto rispetto ai locali chiusi». A Roma la sindaca Virginia Raggi ha annunciato che gli spazi all’aperto per i pubblici esercizi aumenteranno del 35 per cento e che la concessione di suolo pubblico sarà assegnata in 24 ore.

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Le nuove regole da seguire dal ristorante (Corriere della Sera, 12 maggio 2020)

Le indicazione dei tecnici prevedono «una rimodulazione dei tavoli e dei posti a sedere, garantendo il distanziamento dei tavoli non inferiore a due metri». Lo spazio di sicurezza tra un cliente e l’altro non è stato fissato:

Oltre all’igiene delle mani e degli ambienti si raccomanda «il ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali, anche in relazione ai servizi igienici». I dispenser con il gel disinfettante dovranno essere disponibili in più punti e i bagni saranno «igienizzati frequentemente». I cuochi e altro personale di cucina dovranno indossare la mascherina chirurgica e guanti in nitrile e così i camerieri, per tutto il turno di lavoro. Al termine di ogni servizio al tavolo, «andranno previste tutte le consuete misure di igienizzazione rispetto alle superfici evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati». Vale a dire saliere, oliere, acetiere o brocche.

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