Attualità

Il report dell’ISS: dieci Regioni con RT superiore a 1

Sono sei le Regioni considerate ad alto rischio. Nel pomeriggio le ordinanze del Ministro Speranza

Regioni zona rossa

Sei Regioni sono considerate ad alto rischio, mentre dieci hanno un indice RT superiore a 1. È quanto emerge dalla bozza del report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità sul monitoraggio della situazione ed evoluzione della pandemia Covid in Italia. Come evidente da giorni, molte zone del Paese sono alle prese con un’impennata di nuovi contagi. E non solo: anche i ricoveri con sintomi presso gli ospedali e quelli nelle terapie intensive, sono tornati a segnare un trend in crescita. Questi dati finiranno sulla scrivania del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che nel pomeriggio di oggi firmerà le ordinanze per le Regioni zona rossa, arancione e gialla.

Regioni zona rossa, il report settimanale dell’ISS

“Sei Regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Marche) hanno un livello di rischio alto”, si legge nella bozza del report dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato dall’AdnKronos. Il monitoraggio fa riferimento alla settimana 22-28 febbraio (con aggiornamento al 3 marzo), e prosegue: «Dieci regioni e province autonome (Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Trento, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto, ndr) hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Il Molise ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1.25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, sei hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno”.

Le zone più a rischio e la tendenza

In attesa del bollettino di oggi, per la quinta settimana consecutiva si è registrato un aumento del livello generale di rischio in tutto il Paese. Fa eccezione la Sardegna, non a caso già zona bianca da qualche giorno, il cui trend si mantiene molto al di sotto rispetto alle altre Regioni zona rossa, arancione e gialla. «Sono 14 le Regioni e province autonome con una classificazione di rischio moderato: Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto – si legge ancora nel report dell’ISS -. Di queste nove hanno una alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane: Calabria, Molise, Piemonte, le provincia di Trento, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto”.

(foto di copertina: esterno sede ISS, da Google Maps)