Economia

«Reddito di cittadinanza, la legge è sbagliata»

L’INPS dovrà ritirare il modulo. Fermare le nuove richieste. E bloccare, fino a modifiche della norma incriminata, l’esame delle 854 mila domande arrivate sin qui

reddito di cittadinanza errore legge 2

Valentina Conte su Repubblica oggi scrive che la legge 26/2019 che istituisce il reddito di cittadinanza contiene un errore che potrebbe far slittare l’assegno. Il testo — legge dello Stato dal 29 marzo, giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale numero 75 — di fatto esclude dal sussidio i componenti maggiorenni diversi da chi ha fatto domanda di reddito. Riservandolo solo ai minori e appunto ai disabili. Un’assurdità da correggere in fretta. Non la sola, visto che il modulo di domanda riscritto dall’Inps il 2 aprile e messo online, dopo l’approvazione della legge per recepirne le novità, riporta curiosamente il beneficio economico come doveva essere. E non com’è, legge alla mano.

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Reddito di cittadinanza, il confronto tra testi (La Repubblica, 5 aprile 2019)

L’INPS dovrà ritirare il modulo. Fermare le nuove richieste. E bloccare, fino a modifiche della norma incriminata, l’esame delle 854 mila domande arrivate sin qui. Entro il 15 aprile avrebbe dovuto decidere quante accettarne e quante respingerne. Oltre a comunicare agli interessati l’importo da erogare entro fine mese sulla card. Impossibile con la scala di equivalenza impazzita, diventata legge a dispetto di ogni intenzione. Il processo a questo punto si paralizza.

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Reddito di cittadinanza, il confronto tra testi (La Repubblica, 5 aprile 2019)

Chi ha scritto la versione poi approvata con voto di fiducia del comma 4 ha operato quindi un taglio di troppo. E l’errore è passato liscio sia alla Camera che al Senato, quando il provvedimento è stato trasmesso il 21 marzo in seconda lettura, approvato il 27 marzo blindato anche qui dalla fiducia a pochi giorni dalla scadenza per la conversione in legge. Scattata poi il 29 marzo con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

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