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Il positivo che viaggiava sul pullman Segesta da Trapani a Palermo

Un uomo risultato positivo al coronavirus ha viaggiato abitualmente su una linea di pullman nella tratta da Trapani a Palermo.  Per questo il dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani ha diramato un invito alla quarantena volontaria a chi ha utilizzato , tra il 27 luglio e l’8 agosto, a bordo di quella linea di pullman Segesta

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Un uomo risultato positivo al coronavirus ha viaggiato abitualmente su una linea di pullman nella tratta da Trapani a Palermo.  Per questo il dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani ha diramato un invito alla quarantena volontaria a chi ha utilizzato , tra il 27 luglio e l’8 agosto, a bordo di quella linea di pullman Segesta.

Il positivo che viaggiava sul pullman Segesta da Trapani a Palermo

La richiesta è scattata a seguito dell’individuazione di un cittadino risultato positivo al Covid-19 e che ha viaggiato su quel mezzo. “Si invita pertanto a rimanere in isolamento nella propria abitazione – si legge nel messaggio inviato dall’Asp trapanese -, osservando un distanziamento fisico con i familiari conviventi”.

 

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I viaggiatori che si trovavano a bordo saranno contattati dal personale sanitario per l’esecuzione del tampone rinofaringeo. Ieri in Sicilia erano complessivamente 42, di cui cinque migranti (quattro a Lampedusa e uno a Messina), i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore. I casi di Coronavirus nell’Isola sono 604.  “La presenza di un viaggiatore positivo su un bus fra Palermo e Trapani ha causato la diffusione da parte della stampa di un messaggio dell’Asp di Trapani rilanciato anche dalla Protezione civile di Palermo che invita tutti coloro i quali hanno usufruito di quella tratta fra il 27 luglio all’8 agosto a mettersi in quarantena in attesa del tampone.Ferma restando la cautela necessaria e l’esigenza di mettere in atto tutte le azioni di prevenzione che sono sempre al centro dell’attività di tutte le aziende del Tpl, il messaggio fatto circolare è troppo generico e rischia di essere inutilmente allarmistico”. Lo dice il presidente di Asstra Sicilia, Claudio Iozzi. “L’azienda in questione non è una associata Asstra ma l’organizzazione tiene a precisare che le procedure ci sono e vanno eseguite correttamente in ogni caso – si legge in una nota – Esistono dei protocolli precisi validati dal Comitato Tecnico Scientifico per questi casi sugli autobus extraurbani. Protocolli ai quali le aziende del settore devono attenersi e, per quello che ci risulta nelle aziende associate, si attengono scrupolosamente. E’ sufficiente acquisire le autocertificazioni obbligatorie rilasciate dai passeggeri, verificare chi ha viaggiato nella singola corsa o nelle corse in questione (e non parlare dell’intera autolinea che, ovviamente, esercita più corse) e quando con il passeggero trovato in seguito positivo e contattare gli interessati, come peraltro Asp e protezione civile stanno facendo”. Per Asstra “il messaggio che è stato inviato alla stampa, era troppo generico, allarmistico e rischiava di far scoppiare un panico ingiustificato”.” La strada tracciata dalle linee guida è quella del ‘contact tracing – conclude – La macchina della prevenzione deve evitare, così, anche messaggi allarmanti che rischiano di creare ulteriori danni scaricando, fra l’altro, sul Tpl siciliano messaggi allarmanti e rischiando di creare ulteriori potenziali danni economici”.

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