Economia

Il PD scrive la manovra del governo con il M5S

Se il M5S parla di taglio dei parlamentari e di Conte Bis ponendo condizioni irrinunciabili, il PD si prepara a fare i conti senza l’oste. Il rischio che finisca malissimo c’è

paolo savona pier carlo padoan

Il Partito Democratico si porta avanti con il lavoro e comincia a scrivere la legge di bilancio del governo con il MoVimento 5 Stelle anche se l’accordo ancora non c’è e la situazione è ancora in fase di stallo.

Il PD scrive la manovra del governo con il M5S

Questo pomeriggio dal terzo piano del Nazareno uscirà un documento di sintesi dei sei tavoli di studio convocati nella sede Pd, che affronteranno la tematica più scottante dell’accordo ancora da trovare con i grillini. Fa sapere Repubblica in un articolo a firma di Valentina Conte che il tavolo coordinato dal senatore dem Antonio Misiani, responsabile economia nella segreteria di Zingaretti, metterà nero su bianco alcuni punti essenziali.

Si parte da un’operazione verità: il governo gialloverde ci lascia un’eredità da 30 miliardi, tra clausola Iva e spese indifferibili. E poi si passa agli impegni. Impedire che scatti l’Iva, anche negoziando un nuovo piano di flessibilità con l’Europa. Le due misure bandiera di Lega e M5S restano. Ma Quota 100 finisce con la sperimentazione, cioè nel 2021. Sostituita poi da un’Ape sociale rafforzata.

legge di bilancio
Il percorso della legge di bilancio 2020 (La Repubblica, 10 agosto 2019)

Monitoraggio sul reddito di cittadinanza per correggerne le disfunzioni. Assegno unico per le famiglie. Taglio del cuneo dal lato del lavoratore, ampliando il bonus da 80 euro – da 960 a 1.500 euro all’anno – esteso a incapienti e ceto medio. Un pacchetto di investimenti ecosostenibili da 50 miliardi che porti occupazione e sviluppo. Al tavolo ci sarà l’ex ministro Padoan, i deputati Marattin e Boccia, i capogruppo nelle commissioni Finanze, D’Alfonso e Fregolent.

Se il M5S parla di taglio dei parlamentari e di Conte Bis ponendo condizioni irrinunciabili, il PD si prepara a fare i conti senza l’oste. Il rischio che finisca malissimo c’è.

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