Economia

Niente fusione di Equitalia con l'Agenzia delle Entrate

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Equitalia non sarà fusa con l’Agenzia delle Entrate. Mentre si attendono ancora le bozze della Legge di Stabilità il piano per l’abolizione di Equitalia comincia a registrare uno stop. A causa dei vincoli contrattuali sarà impossibile seguire il progetto indicato, con molte timidezze, da Matteo Renzi: ovvero far rientrare Equitalia nel perimetro dell’Agenzia delle Entrate assumendo i dipendenti. E allora spazio al piano B: trasformare Equitalia in una partecipata pubblica al 100% dell’AdE (ora il 49% appartiene all’INPS). Scrive Repubblica:

Libera di mantenere i più vantaggiosi contratti bancari, come ora, ai suoi 7.917 dipendenti. Ma con un nome nuovo o piuttosto una sigla burocratica, tipo Drae, facile da scordare: dipartimento riscossione dell’Agenzia delle entrate. Un dolce oblio. La possibile soluzione al nodo della cancellazione di Equitalia arriva dopo ore di intenso lavoro sulla stesura dell’annunciato decreto legge fiscale che dovrebbe contenerla, assieme alla rottamazione delle cartelle e alla voluntary disclosure bis, il presunto condono fiscale sui contanti e le cassette di sicurezza.
Una soluzione considerata meno discutibile di altre, che al contrario rischiano lo stop del Quirinale, si ripete tra i tecnici impegnati nel dossier. Al punto che Palazzo Chigi pensa addirittura di togliere le norme Equitalia dal decreto immediatamente esecutivo e di infilarle nella manovra, il disegno di legge di bilancio, atteso ieri in Parlamento, ma slittato forse a lunedì. Proprio per rimettere la partita nelle mani del confronto politico.

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Equitalia, la rottamazione delle tabelle esattoriali: la simulazione del Sole 24 Ore (18 ottobre 2016)

D’altro canto, le alternative non sono molte.

Equitalia scompare, ma la riscossione non può eclissarsi. E la fusione con l’Agenzia delle entrate non è affatto un gioco da ragazzi. Il nodo è il personale: 7.917 dipendenti di Equitalia (di cui 94 dirigenti, l’1,18% del totale) entrati senza concorso e contrattualizzati come bancari a fronte di 39.612 colleghi dell’Agenzia (di cui 367 dirigenti, lo 0,92% del totale), quasi tutti vincitori di una selezione pubblica e con stipendi molto più bassi. Un funzionario (laureato) dell’Agenzia guadagna al massimo 30-34 mila euro lordi all’anno (1.800 euro netti al mese). Il corrispondente di Equitalia il doppio.
Senza parlare dei vertici. Rossella Orlandi, il direttore dell’Agenzia, incassa 207.680 euro lordi, il livello più alto dei 24 massimi dirigenti. In Equitalia ad esempio, come si ricava dal sito, il responsabile dell’area legale e quello del personale viaggiano attorno ai 223 mila euro lordi (nel 2015). E l’ex amministratore delegato Benedetto Mineo, oggi responsabile fiscalità locale, ne prende 240 mila. Ben più della Orlandi. Anche se il nuovo amministratore di Equitalia Ernesto Maria Ruffini ha appena varato una riforma degli stipendi che porterà a 2 milioni di risparmi annui.

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