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Mario Lombardino: il pizzaiolo degli insulti a Carola Rackete si scusa

Uno dei protagonisti degli insulti, in un’intervista a Repubblica chiede scusa alla Capitana: «Ero ubriaco e ho esagerato»

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Ieri Carola Rackete è stata riempita di insulti mentre scendeva dalla Sea Watch 3, in ossequio alla tradizione italiana che tende ad avere un gusto tutto suo per umiliare gli sconfitti in guerre che non ha mai combattuto. Oggi Mario Lombardino, uno dei protagonisti degli insulti, in un’intervista a Repubblica chiede scusa alla Capitana:

Se ne è pentito?
«Ero ubriaco e ho esagerato. Tre tunisini, pochi giorni fa, avevano molestato la mia ragazza ed ero arrabbiato. Però mi dispiace, io non sono questo: avevo soltanto bevuto qualche bicchiere di troppo».

Cos’è che le dispiace adesso?
«Che ho detto delle volgarità su una donna. Però vedere quelli del Pd a bordo difendere la capitana, mentre i tunisini sono in giro, perché il centro non ce la fa tenerli tutti, mi ha innervosito».

Perché la fa infuriare che il Pd abbia difeso la capitana Carola?
«Perché non si occupa dei problemi degli italiani».

Lei è razzista?
«No, ho tanti amici di colore».

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Ma allora a chi chiede scusa?
«Alle donne».

Ai migranti no?
«Solo a quelli buoni. Perché a bordo c’erano i cattivi? Non lo so. Ma sono arrabbiato per quelli che hanno infastidito la mia ragazza».

Cosa pensa della capitana?
«La rispetto perché ha portato avanti le sue idee, ma non doveva speronare la motovedetta della Guardia di finanza. Sono pronto a confrontarmi con lo staff dell’ong. A guidare la contestazione contro l’equipaggio della Sea-Watch c’era la leghista Angela Maraventano».

Lei ha votato per il partito di Salvini?
«No, ho votato i 5stelle. E penso di rifare la stessa scelta».

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